Calabria: Sanità privata, 2.681.901 euro in meno per l’Asp di Catanzaro. Richieste ad Aiello, Tallini, Ferro, Traversa.

Penalizzata la sanità privata catanzarese? A leggere la lettera indirizzata nei giorni scorsi da Claudio Giorno, legale rappresentante della Life Clinic di Botricello, a diversi soggetti istituzionali sembra proprio di si.

Giorno, nel commentare i criteri di assegnazione delle risorse economiche emanati con decreto del 15 marzo 2011 dal presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti, per l’acquisto di prestazioni dalle strutture private accreditate, ha chiesto alle forze politiche di maggioranza, ed in particolare agli assessori Piero Aiello e Domenico Tallini, ma anche al presidente della conferenza dei sindaci, Michele Traversa e al presidente dell’amministrazione provinciale, Wanda Ferro, un diretto ed immediato intervento nei confronti del presidente Scopelliti per “riequilibrare” una evidente disparità emersa a seguito del decreto n. 21/2011, tra le strutture private accreditate della provincia di Catanzaro e quelle delle altre quattro province calabresi; disparità che si traduce in ben 2.681.901,00 euro in meno.

Tutto nasce dal fatto che la ripartizione delle risorse 2011, quantizzate in 80 milioni di euro, si basa su un doppio criterio: il 75% delle risorse, pari a 60 milioni di euro, in base al valore economico della prestazione del 2010, e il 25% delle risorse, pari a 20 milioni di euro, in base alla percentuale della popolazione pesata di ogni territorio provinciale, che corrisponde al territorio delle cinque Aziende Sanitarie.

“Nella tabella elaborata dall’Ufficio Commissariale, – commenta Giorno – (non allegata, chissà per quale ragione, al decreto 21), la casella relativa alle risorse parametrate alla popolazione pesata dei cittadini residenti nella provincia di Catanzaro, è rimasta incomprensibilmente vuota. Questa palese e, speriamo, involontaria incongruenza con i criteri adottati ha prodotto una discriminante per i cittadini residenti nel territorio dell’Asp di Catanzaro”.

“Una corretta assegnazione in base ai criteri previsti dal decreto – conclude il rappresentante legale della Live Clinic – avrebbe fatto sì che i cittadini della nostra provincia avessero le stesse opportunità di ogni altro cittadino calabrese, mentre tra non molto dovranno fare il conto con le liste di attesa o i lunghi viaggi verso i presidi pubblici, con prenotazioni bibliche, per vedere soddisfatta la loro richiesta di prestazione sanitaria”.

Giorno auspica quindi un immediato intervento del governatore Scopelliti, “per porre rimedio ad un macroscopico errore che penalizza solo una parte del territorio calabrese”.

Sulla vicenda il segretario provinciale di Noi Sud, Mario Cilurzo ha dichiarato di voler sostenere a livello politico l’iniziativa di Claudio Giorno ritenendola “giusta, nella consapevolezza che ciascun territorio calabrese debba avere le identiche opportunità”.