Confartigianato Crotone: Giovani & Startup per lo sviluppo del Territorio

giuseppe_luc

Un recente rapporto sulle PMI diffuso dal Cerved ha fissato uno scenario molto problematico circa la nascita di nuove idee imprenditoriali nel nostro Paese.  È emerso in particolare come nella fase di crescita una neo-impresa su due muoia entro tre anni dall’avvio dell’attività. La causa pare sia dovuta alla difficoltà di reperire finanziamenti per lo sviluppo più che per la mancanza di capacità imprenditoriale. In particolare, risulta assente il ruolo delle banche che non prestano o prestano poco e a caro prezzo (con tassi che in alcune zone – vedi Calabria – risultano essere a dir poco proibitivi).

In considerazione del fatto che l’occupazione offerta dal tessuto economico calabrese è ben inferiore rispetto alla domanda di impiego – proveniente soprattutto dai giovani –  è evidente che risultanze cosi negative circa la nascita di nuove imprese dovrebbero risvegliare gli animi di chi, nel Territorio, ha il compito di delineare le strategie di sviluppo e di crescita.  La nascita di nuove imprese nonché il supporto alla crescita per le aziende già operative sono, difatti, l’unica strategia di sviluppo percorribile e sostenibile per combattere la disoccupazione, i flussi migratori verso altre Regioni/Stati delle nostre intelligenze e maestranze migliori e, più in generale, per il miglioramento della situazione socio-economica del nostro territorio.

A tal proposito, quello che auspica Confartigianato Crotone, proprio in virtù di questi dati ed evidenze, è che le Istituzioni (soprattutto Regionali) ed il Sistema Bancario intervengano affinché il problema del reperimento dei fondi necessari a favore della nascita di nuove imprese e della crescita di quelle già operative sia superato. Gli strumenti per intraprendere questo percorso ci sono e se ben utilizzati potrebbero risultare anche molto incisivi e concreti.

La Calabria infatti, ormai da anni, ha a disposizione una miriade di fondi provenienti dall’UE che, ad oggi, non sono stati mai sfruttati a dovere. Con una programmazione adeguata di tali risorse potrebbero dunque essere intraprese numerose iniziative e progetti il cui scopo potrebbe essere quello di mettere nelle condizioni i nostri i giovani (ed in particolare tutte quelle intelligenze e professionalità nostrane che creano valore fuori dalla regione) di “fare nuova impresa”, garantendo cosi e altresì nuovi posti di lavoro alla miriade di disoccupati calabresi alla ricerca di un lavoro che oggi, in Calabria, non c’è.

Un’altra parte dei fondi comunitari inoltre (con un accordo col sistema bancario calabrese) potrebbe essere utilizzato per garantire l’accesso al credito, oppure ancora utilizzato a favore di misure quali il credito di imposta su assunzioni e investimenti. Oppure ancora a favore di progetti inerenti la digitalizzazione e l’internazionalizzazione delle imprese.

Confartigianato Crotone, in tal senso, e con la solita proattività che da sempre la contraddistingue, ha già in cantiere l’Istituzione di un Osservatorio che con l’ausilio di società e professionisti già operanti sul Territorio, monitorerà tutte le iniziative, i progetti, le agevolazioni e i bandi a favore delle PMI e delle Start Up, offrendo altresì una serie di attività atte a definire business model sostenibili, redigere business plan, sbrigare tutti gli step di natura più burocratica / operativa, allo scopo di offrire a propri associati il corretto supporto/sostentamento alla realizzazione di nuove idee imprenditoriali e di progetti di crescita da sviluppare sul Territorio. Giuseppe Lucà – Ufficio Stampa  Confartigianato Crotone