Corvo, si aggrava l’emergenza ambientale

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Non solo i sacchetti che traboccano dai cassonetti, ma anche lavatrici e barili arruginiti, oltre alle erbacce che prooliferano dovunque. Con il risultato che gli abitanti sono costretti a convivere con un’emergenza ambientale continua. Protesta duramente il comitato “Insieme per il Corvo”, che segnala per l’ennesima volta questioni ambientali. “Fra l’altro, si legge in una nota, sono molti gli alberi che rischiano di morire perchè non vengono potati da diversi anni, oppure perchè colpiti da processionaria. Lo stesso problema si era già verificato l’anno scorso e gli addetti erano intervenuti bruciando in pieno giorno (non si sa quanto sia giuto questo procedimento) i rami attaccati da questa larva pericolosa per la vita dei pini. Molti – continua il comitato – gli alberi caduti o con rami spezzati“. Ma non è ancora tutto. Il comitato segnala infatti alte questioni legate anche alla sicurezza, come ad esempio “le strade dissestate e la grave situazione in cui versa il palazzetto dello sport. Quanto dovranno ancora attendere i cittadini per poterne usufruire in sicurezza? Fra l’altro di recente, a causa delle forti raffiche di vento, sono cadute le reti che delimitavano una zona pericolosa per la probabile caduta di vetri. Ci appelliamo quindi al futuro commissario prefettizio che presto s’insedierà, conclude il comitato, affinchè si faccia carico di questi problemi, programmando di concerto con gli uffici preposti una potatura degli alberi e di fare intervenire al più presto il Servizio fitosanitario regionale per combattere la processionaria, ricordando che tale lotta è obbligatoria ai sensi del decreto ministeriale del 30 ottobre 2007″