Costa Concordia, la telefonata della Capitaneria di Porto: “Capitano, cosa vuol fare, andare a casa? Ci dica quanti cadaveri ci sono”

schettino_defalco

LIVORNO: Concordia è tutto ok?

CONCORDIA: Positivo, abbiamo solo un piccolo guasto tecnico. (Sono le 21.49 e il Concordia era già sulla secca dove si trova adesso. Cinque minuti dopo, la sala operativa di Livorno sollecita ancora una volta il Concordia. Lo fanno perchè i carabinieri di Prato gli riferiscono il contatto con un passeggero e pronuncia la parola naufragio).

LIVORNO: Concordia, chiediamo se da voi è tutto ok.

CONCORDIA: Solo un problema tecnico

LIVORNO: Ci comunicate la vostra posizione?

CONCORDIA: Abbiamo solo un problema tecnico e non siamo in grado, ma appena risolto vi comunichiamo noi.

LIVORNO: Quante persone ci sono a bordo?

CONCORDIA: Due, trecento. Torno sul ponte, vado a vedere. (La nave invece sarebbe ancora piena, sono trascorsi 40 minuti dall’ordine di evacuazione.)

ALLE 0.42 UNA SECONDA TELEFONATA

LIVORNO: Quanta gente deve scendere?

CONCORDIA: Ho chiamato l’armatore e mi dicono che mancano una quarantina di persone.

LIVORNO: Com’è possibile così poche persone? Ma lei è a bordo?

CONCORDIA: No, non sono a bordo perchè la nave sta appoppando, l’abbiamo abbandonata.

LIVORNO: Ma come, ha bbandonato la nave?

CONCORDIA: No, ma che abbandonata, sono qui, sto coordinando i soccorsi.

ALL’1.46 LA TERZA TELEFONATA, QUELLA PIU’ CONCITATA. IN UN CRESCENDO DI TONI

DE FALCO: Pronto sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante? Mi dica il suo nome per favore.

SCHETTINO:….. (pausa)…. Sono il comandante. Sono Schettino

DE FALCO
: Allora Schettino, ci sono persone intrappolate a bordo, lei adesso torna con la sua scialuppa sotto la prua della nave, lato dritto, c’è una bigaccina, lei sale su quella bigaccina (scaletta) e torna a bordo della nave, mi riporta quante persone ci sono. Io sto registrando questa telefonata comandante Schettino.

SCHETTINO: (silenzio) Comandante le dico una cosa.

DE FALCO: Parli a voce alta.

SCHETTINO: Allora comandante in questo momento la nave è inclinata.

DE FALCO: Parli a voce alta, metta le mani davanti al microfono e parli a voce alta, chiaro?

SCHETTINO: Allora comandà in questo momento la nave è inclinata.

DE FALCO: Ho capito. Ascolti: c’è gente che sta scendendo dalla bigaccina di prua. Lei quella bigaccina la percorra in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone, cosa hanno a bordo, chiaro? Mi dice se ci sono donne, bambini, o persone bisognose di assistenza e mi dice il numero di ciascuna di queste categorie, è chiaro? Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto veramente molto male, le faccio passare dei guai. Vada a bordo.

SCHETTINO: Comandante per cortesia….

DE FALCO: No per cortesia ora lei prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo.

SCHETTINO: Io sto andando con la barca dei soccorsi, sto qua non sto andando da nessuna parte, sto qua.

DE FALCO: Che sta facendo comandante?

SCHETTINO: Sto qua per coordinare i soccorsi.

DE FALCO: Cosa sta coordinando lì? Vada a bordo e coordini i soccorsi da bordo. (Silenzio. Dopo qualche istante De Falco ribatte). Lei si rifiuta? Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante? Mi dica il motivo per cui non ci va.

SCHETTINO: No non mi sto rifiutando, ci sto andando perchè c’è l’altra (incomprensibile) che ci sta andando.

DE FALCO: Vada a bordo! E’ un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni, lei ha dichiarato l’abbandono della nave, adesso comando io, vada a bordo è chiaro? Non mi sente? MI chiami direttamente da bordo, c’è il mio aereosoccoritori lì.

SCHETTINO: Dov’è il suo soccorritore?

DE FALCO: Il mio soccorritore è a prua. Ci sono giù dei cadaveri Schettino, avanti.

SCHETTINO: Quanti sono?

DE FALCO: Non lo so, non lo so. Forse uno, uno lo so. Dovrebbe dirmelo lei, Cristo. Torni a bordo, cazzo.

SCHETTINO: Comandante ma si rende conto che è buio e che da qua non vediamo niente

DE FALCO: Cosa vuole fare, vuole andare a casa? Lei ora torna sulla prua della nave tramite la bigaccina, e mi dice cosa si può fare, quante persone ci sono, e che bisogno hanno. Ora.

SCHETTINO: C’è il mio comandante in seconda qui.


DE FALCO
: Come?

SCHETTINO: c’è il mio comandante in seconda qui.

DE FALCO: Salite tutt’e due allora. Come si chiama il secondo?

SCHETTINO: Dimitri

DE FALCO: Dimitri cosa?

SCHETTINO: Dimitri Sistini


DE FALCO
: Lei e il suo secondo salite a bordo, ora

SCHETTINI: Comandà io voglio salire a bordo, semplicemente che l’altra scialuppa qua ci sono gli altri soccorritori. Si è fermata e sta alla deriva. Aesso ho chiamato altri soccorritori.

DE FALCO: Lei è un’ora che mi sta dicendo questo, ora vada a bordo e mi viene subito a dire quante persone ci sono. Vada, subito.

SCHETTINO: Va bene comandante.

Ma schettino a bordo della Costa Concordia non è più risalito.