GdF Lamezia-operazione “NATALE SICURO”: sequestrati 30.212 giocattoli contraffatti e pericolosi a due imprenditori calabresi

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L’operazione di servizio è iniziata a Lamezia Terme-Nicastro, quando, a seguito di dedicata azione investigativa, i finanzieri scoprivano che un noto negozio di giocattoli metteva in commercio, confondendoli fra gli altri genuini, anche 1.658 giocattoli apparentemente normali, ma in realtà contraffatti e, perciò subito sequestrati penalmente.
Si trattava, appunto, di copie prodotte e importate dalla Cina – peraltro a prima vista ben riprodotte – di svariati giocattoli, che oltre ad avere apparentemente le caratteristiche estetiche di quelli “veri”, riportavano anche noti marchi di fabbrica falsificati. Detti giocattoli, in violazione delle normative vigenti, erano anche privi di adeguate istruzioni d’uso e le poche indicazioni presenti sulle confezioni non erano in lingua italiana.
L’analisi della documentazione acquisita dai finanzieri consentiva di individuare con immediatezza il fornitore dei giocattoli contraffatti,c he aveva sede nella provincia di Cosenza.
In prosecuzione dell’attività di polizia giudiziaria, i “Baschi Verdi” si recavano subito presso il grossista fornitore dei giocattoli falsi, al fine di reperire eventuali ulteriori quantitativi.
L’attività ispettiva permetteva di individuare e sottoporre a sequestr penale ulteriori 28.554 giocattoli, aventi le stesse caratteristiche illecite di quelli già individuati in Lamezia Terme.
Il titolare della ditta, che peraltro era gravato anche da precedenti specifici, veniva anch’egli denunciato, a piede libero, alla competente procura della Repubblica, per importazione e commercializzazione di giocattoli recanti marchi di fabbrica falsi.
Si rimarca ancora una volta che l’acquisto di un giocattolo contraffatto, a fronte di un vantaggio economico, peraltro spesso esiguo – può mettere in serio pericolo la salute dei bambini: basti considerare che le sostanze di cui sono composti sono sconosciute e prive di ogni controllo e test preventivo e successivo alla produzione.
Detti prodotti illeciti potrebbero essere, quindi, non solo qualitativamente molto inferiori al previsto, ma addirittura fortemente nocivi per l’integrità fisica e la salute di chi li adopera, specie se in età infantile.