INFOCONTAT: lettera aperta dei lavoratori che il 31 gennaio non vedranno più rinnovata la commessa Wind Mobile

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Sulle testate dei giornali e su Internet si parla della perdita di 272 posti di lavoro, uomini e donne con contratti a tempi indeterminato, ai quali verrà garantito la salvaguardia dello stesso posto di lavoro attraverso i contratti di solidarietà difensivi che vede la riduzione dell’orario di lavoro mirando ad evitare che venga diminuito il personale impiegato. Ma di salvaguardare i lavoratori con contratto a tempo determinato, a progetto o co.co.pro presenti anche in maniera numericamente significativa chi ne parla? Nessuno… non sappiamo a chi rivolgerci… non siamo tutelati in nessun modo… Per noi non esiste né sindacato e né legge…Che fine faremo? Lavorare in questi giorni non è affatto semplice, perché il pensiero è sempre lì, sappiamo solo che dobbiamo lavorare fino all’ ultimo minuto dell’ ultimo giorno in termini di professionalità, efficacia ed efficienza nonostante siamo già fuori, fino a quando non ci diranno “Il tuo contratto non verrà più prorogato” e tutto ciò nella più completa indifferenza. Il nostro obiettivo è quello di svegliare le vostre coscienze, poiché togliere il lavoro equivale, in termini materiali, alla mancanza di una fonte sicura di reddito, ma anche a spogliare la persona della propria dignità sociale, della realizzazione personale e di conseguenza di smettere di sognare. L’ augurio che ci poniamo è lo stesso: vivere quello che è accaduto in questi ultimi giorni come un momento di malessere temporaneo e provvisorio e che il tavolo tecnico che si terrà giovedì 2 gennaio 2014 tra i diversi esponenti delle forze politiche e tra Wind ed Infocontact abbia esiti positivi per tutti, e che qualcuno ponga l’ attenzione su di noi, al momento considerati gli “ invisibili” o “ruota del carro” o anche nominati i “jolly” della questione”.