Lamezia, la domenica di Trame.6: pomeriggio di prime e anteprime

LAMEZIA TERME – “La sbirritudine di Giorgio Claviano, apre il pomeriggio del quinto giorno di Trame Festival, in un incontro condotto da Fammetta Biancatelli. Prima fatica noir dello sceneggiatore che diventerá una serie televisiva su Rai 2.

E poi Palazzo Nicotera è stato teatro de “Il lato oscuro dell’Italia” di Enrico Bellavia che con Gaetano Paci coordinati da Manuela Iatì (SkyTG24) hanno presentato in anteprima nazionale il libro“Sbirri e padreterni. Storia di morti e fantasmi, di patti e ricatti, di trame e misteri”. Un vero e proprio viaggio nelle carceri italiane dove tra 41-bis e “regime di carcere duro”. Storie che si intrecciano con quelle dei nuovi collaboratori di giustizia pronti a raccontare tutto e il contrario di tutto.

“Mafie. Dal Nord al Sud” quattro diversi volumi per un “tour di inchieste che hanno protagonista la geopolitica mafiosa in Italia. Sabrina Pignedoli con il suo “Operazione Aemilia. Come una cosca di ‘Ndrangheta si è insediata al Nord” (Imprimatur Editore), racconta il radicamento delle cosche di Cutro all’interno delle regioni del Nord Italia. Andrea Apollonio con il suo, “Storia della Sacra Corona Unita. Ascesa e declino di una mafia anomala” (Rubbettino) ed Isaia Sales con il libro “Storia dell’Italia mafiosa. Perché le mafie hanno avuto successo” (Rubbettino). Chiude la serie di presentazioni “La Calabria 2.0” (Città del Sole Edizioni) di Filippo Veltri, in forza a Il Quotidiano del Sud, che ha coordinato l´evento.

Ma è anche il pomeriggio de “Il coraggio delle donne”. Gabriella Ebano, Carmelo Galati, Arcangelo Badolati che coordina e tiene insieme il suo #iodamorenonmuoio con Insieme a Felicia di Gabriella Ebano.

Un punto di partenza per storie di donne che non si arrendono, cosí fu per la mamma di Peppino Impastato (Felicia) cosí è per la forza della denuncia di chi non è piú disposta a subire violenza di genere.

“La Calabria magica” di Gioacchino Criaco ne“Il Saltozoppo” un libro di denuncia inusuale che vuole raccontare la bellezza dell’Aspromonte “madre di tutti noi, donna incantevole” soffermandosi sulla decostruzione del mito della forza indissolubile della ‘ndrangheta. Criaco abbandona il maschilismo che ha permeato Anime nere, spostando la narrazione verso il mondo femminile; quello delle donne, figlie di una madre incantevole e non malvagia, l’Aspromonte appunto.

“Abbiamo vissuto un senso di colpa verso questa grande madre. Questo posto, così come ce lo hanno raccontato, è diventato la sede della cattiveria. Il luogo non può essere malvagio, è chi lo abita che è cattivo” un dialogo intenso tra l´autore e il giornalista GR Rai Francesco D’Ayala.

Al Teatro Grandinetti la scena è tutta per Marco Travaglio e per la bravissima Giorgia Salari. Slurp elegge lecchini di corte e racconta l´ Italia immobile degli ultimi decenni. Tra ironie e letture sceniche che restituiscono il ridicolo di una stampa asservita al potere e di un´informazione capace di raccontare solo l´ovvietá”.