LAMEZIA TERME: tenta di rubare rame da una cabina elettrica ma muore folgorato

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A scoprire il suo cadavere sono stati ieri pomeriggio, intorno alle 14.30, i tecnici dell’Enel inviati sul posto per verificare il motivo per il quale nella zona si era verificato un abbassamento di energia elettrica. Giunti sul posto gli specialisti si sono trovati di fronte una macabra scena: quella di vedere appeso al sistema di sbarre, modulo per la distribuzione dell’energia nei quadri elettrici, un uomo che era rimasto folgorato da una potente scossa di energia elettrica, sprigionata a causa della manomissione del sistema di distruzione della corrente elettrica e a causa della quale, nella mattinata, era venuta meno l’erogazione delle energia elettrica nelle abitazioni del quartiere.
A questo punto gli operai dell’Enel non hanno potuto far altro che avvisare la Polizia che ha inviato sul posto la squadra Scientifica per i rilievi del caso e gli agenti della giudiziaria per le indagini. Sul luogo della sciagura sono giunti anche i Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza la cabina, insieme agli operai dell’Enel, al fine di evitare degli incendi, così come hanno rimosso il corpo di Cittadino, che stato poi trasportato nell’obitorio del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” per gli adempimenti previsti. In base ai primi rilievi tecnici scientifici Cittadino sarebbe stato fulminato mortalmente nella mattina di ieri, intorno alle 13, ora in cui si è registrato lo sbalzo di tensione che ha poi richiamato l’attenzione dei tecnici dell’Enel.
Cittadino il prossimo 6 febbraio sarebbe dovuto comparire davanti al giudice monocratico per essere processato per alcuni reati commessi il 15 novembre dello scorso anno, giorno in cui fu ammanettato dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia che lo sorpresero con 200 chilogrammi di materiale di illecita provenienza. (Gazzetta del Sud – G.na.)