Le Pro Loco calabresi in stato di agitazione

In stato di agitazione le Pro Loco calabresi -6500 volontari, 230 le sedi- che operano sotto l’egida dell’Unpli, l’unione nazionale delle Pro Loco. Dal 2009 le Pro Loco calabresi aspettano di ricevere i contributi ordinari a copertura delle spese vive di gestione delle sedi, utilizzate spesso come uffici turistici, sportelli informativi al servizio della collettività e dei turisti, e rifarsi, anche se solo parzialmente, dei costi per attività promozionali, manifestazioni e eventi. Stanchi di aspettare che la Regione si decida finalmente ad assegnare, coerentemente con il trasferimento delle competenze sul turismo, i relativi fondi alle Province, gli animatori delle Pro Loco si sono dati appuntamento per l’assemblea regionale che si è riunita, sotto la presidenza di Demo Martino ad Amantea. All’unanimità i Presidente delle Pro Loco hanno deliberato un atto di protesta nei confronti della Regione denunciando «la mancata erogazione a tutt’oggi dei singoli contributi spettanti alle Pro Loco sulle spese sostenute nel 2010 per le iniziative al tempo realizzate e regolarmente rendicontate, oltre che su quelle del 2011». «Non si tratta di grosse somme — ricorda il Presidente Martino — ma sono determinanti per il mantenimento in vita di associazioni».  (Fonte: Gazzetta del sud)