Le tante ferite dell’ospedale

Un’ospedale che rischia di implodere, problemi e denunce, liste d’attesa infinite e pazienti che chiedono consulti e aiuti. Sono tanti i problemi che si trova a dover affrontare il Tribunale per i diritti del malato di Lamezia Terme.

Lunedì, mercoledì e venerdì mattina l’ufficio del Tribunale per i diritti del malato (Tdm) è aperto al pubblico grazie ai volontari che spontaneamente e gratuitamente prestano assistenza e consulenza a coloro che hanno ricevuto danni o hanno lamentele da esporre.

I problemi sono diversi e hanno tante facce, sobborcati sulle spalle del Tdm da pazienti, parenti dei pazienti e tutti coloro che toccano punte di esasperazione nella fruizione di quello che dovrebbe essere un servizio dato con attenzione.

Si va dai problemi strutturali, come il fatto che degli otto ascensori del nosocomio ne funzionino solo quattro, e a singhiozzo, alla ormai atavica carenza di personale in alcuni reparti chiave come medicina e chirurgia.

E’ notizia di pochi giorni fa il fatto che due persone siano rimaste chiuse dentro uno degli ascensori rotti. Rotti e in più senza avviso, viene da pensare.

Le liste d’attesa per alcuni esami diagnostici sono snervanti. Abbiamo potuto verificare che per un ecocardiogramma ci sono prenotazioni fino a giugno e l’ambulatorio ha dovuto sospendere le prenotazioni o dirottarle, per chi può spostarsi, verso altre strutture dell’Asp.

Manca la manutenzione. L’apparecchio per l’ecografia pelvica di ginecologia è rotto da un mese e bisogna spostarsi verso altri ospedali. Il territorio lametino conta oltre 130.000 abitanti. Una popolazione che ha diritto a servizi efficienti.

Una popolazione che magari non si espone come dovrebbe ma si lamenta e spesso piange sulle spalle del Tdm. “E’ giusto, dicono dal Tribunale per i diritti del malato, aprire nuovi e più efficienti reparti. Ma per raggiungere l’eccellenza bisogna anche curare tante ferite ancora aperte”.