Maltempo: Piena Po allarma il Nord. Un morto nel napoletano

Sindaco Genova: ‘Avrò sempre le vittime sulla coscienza’. Allerta 2 su Liguria per altre 24 ore

Porterò per sempre le vittime di questo disastro sulla coscienza, la responsabilità ce la prendiamo tutti e io per prima, spero che col tempo si capisca che ciò che è accaduto era da segnalare come disastro e non allerta 2“. Lo ha detto il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, in collegamento con il programma ‘Domenica Cinque’. “Col senno di poi, avrei fatto chiudere l’intera città – ha aggiunto – A seguito dell’Allarme 2 ricevuto dalla protezione civile, quest’anno a noi segnalato 6 volte, abbiamo seguito un protocollo che però non prevede la chiusura di tutte le scuole né il blocco di tutta la città“. “Chiedo che nel decreto sviluppo – ha aggiunto – i primi soldi predisposti per rimettere a posto Genova, vengano tenuti fuori dal patto di stabilità“. “Io non ho detto che non ho responsabilità, ognuno si assume le sue responsabilità – ha detto il sindaco di Genova intervistato anche a ‘Domenica in’ – Dobbiamo capire che nel giro di 15 minuti il Ferreggiano, dove è capitato il massimo del disastro, è passato da nemmeno un metro d’acqua ad oltre quattro metri. Un’alluvione così, con i mezzi di prevenzioni previsti in essere, non è stata possibile né da gestire né da fermare come sarebbe stato giusto“.

ALBERO SU AUTO, UN MORTO NEL NAPOLETANO
– Un uomo è morto nel Napoletano a seguito della caduta di un albero sulla sua automobile. L’incidente si è verificato ad Arco Felice, via Miliscola, frazione dei comune di Pozzuoli. Al momento la vittima e’ ancora all’interno dell’automobile. In atto gli interventi di recupero da parte dei vigili del fuoco particolarmente complessi vista la grossa dimensione dell’albero, un pino secolare, che ha schiacciato l’auto. Secondo le primissime informazioni, l’uomo, un cinquantenne, era fermo all’interno del veicolo e stava leggendo il giornale.

A causa del maltempo è stata rinviata la partita in programma stasera Napoli-Juventus. La decisione al termine di un incontro che si è svolto in Prefettura a Napoli.

E’ critica la situazione tra Napoli e provincia dove si stanno registrando numerosi allagamenti ed esondazioni di torrenti: secondo quanto confermato dai vigili del fuoco, il cui centralino è in tilt, molte persone sono al momento in difficoltà nelle loro automobili in diverse zone. In particolare preoccupano le esondazioni dei torrenti che si sono verificate a Saviano, Piazzola di Nola e Volla dove vengono segnalati diversi casi di cittadini in difficoltà in auto come nel sottopasso di Monteruscello dove ci sono stati allagamenti al pari di Casoria.

LIGURIA – Terzo giorno consecutivo di pioggia, a Genova. Il capoluogo ligure si è svegliato di nuovo sotto un’acqua battente. Ancora deserte le strade, dove resta il divieto di circolazione delle auto. In via Fereggiano, cuore del tragico alluvione in cui hanno perso la vita sei persone, si è ricominciato a spalare il fango. A dare una mano ai residenti della zona un centinaio di lavoratori della Ansaldo Energia. Il maltempo imperversa anche sul resto della Liguria, dove permane lo stato di allerta 2, il massimo grado.

Decine gli interventi dei vigili del fuoco in provincia di Imperia, dove nella notte le raffiche di vento hanno sradicato alberi e rovesciato i dehor dei locali. Nel Savonese, invece, continua a far paura la mareggiata. In tutta la Regione si continua a monitorare il livello di fiumi e torrenti. Al momento, però, non sono segnalate criticità di rilievo.

Notte di pioggia intensa sulla Val di Vara dove, all’alba, si sono intensificati i controlli dei movimenti franosi attorno a Borghetto Vara e Brugnato. Due i ‘guadi’ provvisori saltati durante la notte sui torrenti. Rocce sono cadute sulla strada per Carrodano. Sotto controllo anche i maggiori affluenti del Vara che ‘circondano’ i due paesi maggiormente danneggiati dall’alluvione dello scorso 25 ottobre. Sono arrivati altri sacchetti di sabbia utili a ‘salvare’ dal fango e dall’acqua scantinati e primi piani ma anche a rafforzare gli argini lesionati. E’ atteso il vertice al Comitato operativo di Borghetto, previsto per le 9, ma resta confermato il prolungamento dello stato di allerta fino alle 18 di questa sera.

Una frana di grandi dimensioni, causata dalla pioggia degli ultimi giorni, si è staccata lungo la statale 226, tra Ponte Savignone e Casella, in provincia di Genova. La strada è stata chiusa. Lo smottamento ha provocato la rottura delle tubature del gas metano e i comuni di Casella e Montoggio sono senza gas. La Valle Scrivia, una delle zone economicamente più produttive della provincia di Genova per la presenza di numerose aziende, è tagliata in due. Per ripristinare la situazione, secondo i primi accertamenti, ci vorranno tra i 4 i e sei mesi.

E’ stata prorogata di altre 24 ore, dalle 18 di oggi alla stessa ora di domani, l’allerta 2 per il maltempo su tutta la Liguria. Lo comunica l’assessore alla Protezione civile della Regione Liguria, Renata Briano, che sta seguendo l’evolversi della situazione dalla Sala operativa della Protezione civile di Genova. Nonostante ci sia una schiarita, e su Genova non stia più piovendo da circa un’ora, “la perturbazione in atto continua a insistere sulla Liguria – spiega l’assessore regionale Briano – con un massimo di concentrazione sull’Imperiese e, in parte, sul Savonese”. Tregue momentanee potrebbero registrarsi invece sul Genovese e sullo Spezzino, “ma vista la vulnerabilità del territorio si é deciso – aggiunge l’assessore Briano – di mantenere anche qui lo stato di massima allerta. Dalla sala operativa della Protezione civile della Regione Liguria, la situazione è costantemente controllata attraverso i centri coordinamento soccorso delle quattro prefetture liguri. A Genova è presente anche la Protezione civile nazionale, con volontari e tecnici provenienti da altre regioni italiane, fra cui Valle d’Aosta, Umbria, Marche e Trentino.

PAPA, IMPEGNO SOLIDALE PER SUPERARE LA PROVA – “Impegno solidale per superare la prova”. Questo il messaggio che oggi il Papa, al termine dell’Angelus, ha rivolto a Genova, assicurando le sue preghiere per le vittime, i familiari e tutte le persone colpite dall’inondazione.

“Il pensiero – sono state le parole di Benedetto XVI – oggi non può non andare alla città di Genova, duramente colpita dall’alluvione. Assicuro la mia preghiera per le vittime, per i familiari e per quanti hanno subito gravi danni. La Madonna della Guardia sostenga la cara popolazione genovese nell’impegno solidale per superare la prova”.

PIEMONTE – Alcune strade provinciali che corrono nell’Alessandrino sono state interrotte da allagamenti e smottamenti in particolare nelle zone di Ovada e Novi Ligure. Nell’intera provincia, fra le persone già evacuate e quelle che sono state messe in preallarme il totale raggiunge il numero di 540 (a Casale Monferrato sono duecento le persone che, nel caso si verificassero delle criticità, dovranno lasciare la propria abitazione). I volontari che si occupano del monitoraggio dei corsi d’acqua sono trecento. Il loro impiego era stato raccomandato dagli uffici operativi dell’Aipo (agenzia interregionale per il fiume Po) durante la riunione di ieri degli organi di coordinamento della protezione civile.

Il livello dei corsi d’acqua è in crescita e, a Torino, raggiungerà i valori massimi in serata. Il Centro funzionale regionale informa che il posizionamento della depressione è avvenuto a latitudini inferiori rispetto a quanto previsto in un primo momento, facendo registrare valori di precipitazione più bassi nella parte settentrionale del Piemonte e convogliando la fascia più intensa sulla Francia. Nel corso della notte le piogge sono state a tratti molto forti in particolare sulle montagne del Torinese e del Cuneese. A Bobbio Pellice (Torino) sono stati registrati 178 millimetri, a Praly (Torino) centosette e ottantuno a Balme (Torino). In montagna ha nevicato a partire dai 2.200 metri. Al Passo del Moro, nell’Ossola (Vco), sono stati misurati 125 centimetri, al rifugio Gastaldi di Balme (Torino) 115 e al colle dell’Agnello (Cuneo) novantasei.

Sono scattate in Val Pellice, nel Torinese, le procedure per evacuare alcune borgate che potrebbero essere interessate da un’esondazione del Pellice, un torrente che con il passare delle ore sta raggiungendo il livello considerato di “piena straordinaria”. I problemi, in particolare, sono sorti nei dintorni di Bricherasio, all’imbocco della vallata. In Val Chisone è stato chiuso un ponte. Sono tredici le famiglie che in località Ghiaie, nel comune di Bricherasio, sono state fatte allontanare dalle loro abitazioni A Pinerolo è in corso un’ispezione nelle scuole; per il momento non sono state segnalate situazioni critiche. “Non credo – dice il sindaco, Eugenio Buttiero – che domani sarà necessario chiudere le scuole. Vedremo come si evolve la giornata”. Il sottopasso della circonvallazione è stato chiuso al traffico perché considerato a rischio di allagamento. Nell’abitato di Porte (Torino) è stato chiuso il ponte Palestro, sul torrente Chisone, che in quel tratto sfiora le arcate. Il corso d’acqua è salito di un metro nel corso della notte ma è ancora sotto il livello di guardia. Un ponte è crollato nei dintorni di Torre Pellice (Torino) travolto dalla piena del torrente Pellice. Si tratta del “ponte della Bertenga”. Squadre di vigili del fuoco sono già accorse sul posto. Dall’altro lato del corso d’acqua, rispetto al centro abitato principale, risiedono una sessantina di persone e si sta cercando di verificare se ora sono isolate o se esistono strade di accesso.

VAL D’AOSTA – Forti piogge nella notte in Valle d’Aosta e neve al di sopra dei 2.000 metri di altitudine, ma, al momento, nessuna situazione di particolare criticità. Le precipitazioni – secondo quanto riferito dal Centro funzionale regionale – sono state localmente molto forti nelle zone Sud-orientali (al confine con il Piemonte) e moderate nel resto della regione. I livelli idrometrici della Dora Baltea sono in lieve aumento, ma ampiamente al di sotto del valore di attenzione. Così anche nei torrenti delle valli laterali. L’unico superamento della prima allerta è stato nella valle del Lys, nel comune di Issime. Secondo le previsioni dell’ufficio meteorologico regionale è prevista un’attenuazione delle precipitazioni a partire dal pomeriggio di oggi.

SARDEGNA – Il maltempo che sta imperversando da ieri pomeriggio in Sardegna continua a causare disagi nei trasporti. In ritardo, soprattutto, i collegamenti marittimi da e per la Gallura. Le navi in arrivo e in partenza nei porti di Olbia e Golfo Aranci registrano oggi ritardi di diverse ore. Il traghetto della Tirrenia proveniente da Civitavecchia, atteso ad Olbia tra le 5.30 e le 6, e quello della Moby proveniente dal porto di Livorno atteso per la stessa ora, ieri sera a causa delle avverse condizioni del tempo sono partite con diverse ore di ritardo e giungeranno al porto dell’Isola Bianca soltanto tra l’ora di pranzo e il primo pomeriggio. Sempre a causa del maltempo, anche se al momento in Gallura il vento si è calmato, ieri notte la nave della Sardinia Ferries anziché dal porto di Golfo Aranci è partita da quello di Olbia. Anche i collegamenti in partenza hanno registrato diverse ore di ritardo: la Moby anziché alle 22 è partita alle 4.30, la Tirrenia alle 3.30 di notte con cinque ore di ritardo. Intanto stamattina ha ripreso a piovere nel cagliaritano, dove Vigili del Fuoco e volontari della Protezione civile sono al lavoro soprattutto nelle zone colpite dall’alluvione di tre anni fa, come Capoterra, dove in queste ore si vivono momenti di apprensione. Strade e cantine allagate anche a Pula e Carbonia. A Cagliari – dove ieri sono scesi oltre 53 millimetri d’acqua dopo mesi di siccità – continua a piovere, ma è in diminuzione il forte vento di scirocco che ieri ha provocato una mareggiata al Poetto, con la spiaggia praticamente sparita sotto l’acqua.