‘Ndrangheta, favoreggiamento della latitanza di Antonino Pesce: convalidato l’arresto di Gioacchino Bonarrigo

PALMI – Il gup del Tribunale di Palmi, Barbara Borelli, ha convalidato l’arresto di Gioacchino Bonarrigo, il rosarnese accusato di avere favorito la latitanza di Antonino Pesce. Quest’ultimo è stato arrestato il 10 marzo scorso dopo quasi un anno di latitanza nella casa di Bonarrigo. L’uomo è comparso ieri mattina davanti al Tribunale di Palmi – accompagnato dal suo legale, l’avvocato Guido Contestabile – che ha convalidato l’arresto, ha deciso di accogliere la richiesta della procura che ha invocato gli arresti domiciliari per il 49enne e ha inviato gli atti al Tribunale di Reggio Calabria che dovrà decidere sull’aggravante mafiosa.

Appoggio cosciente a Pesce Il giudice, nell’ordinanza, ha ritenuto ci fossero gli estremi per la convalida in quanto Bonarrigo era cosciente del fatto di stare proteggendo la latitanza di Pesce. L’uomo, infatti, come riportato nel verbale di arresto avrebbe dichiarato ai poliziotti, dopo il suo trasferimento alla questure di Reggio Calabria, di sentirsi sollevato perché era stato «liberato dal peso che costituiva l’aver ospitato il ricercato».