Neve sulle Alpi, chiusi alcuni passi

maltempo

E’ stato riaperto nelle prime ore dell’alba l’aeroporto Falcone e Borsellino di Punta Raisi (Palermo), dopo la chiusura per via del maltempo che nella notte ha flagellato la Sicilia occidentale. Le condizioni del tempo sono migliorate, il vento è vistosamente calato e niente più fulmini. Stamattina sono partiti i voli per Roma e per le altre direzioni, con ritardi entro la mezz’ora. Nella serata di ieri i voli erano stati dirottati a Catania Fontanarossa e Trapani Birgi. Quella di ieri è stata una domenica quasi invernale in molte parti d’Italia, caratterizzata da un brusco calo della colonnina di mercurio, piogge e soprattutto neve, che ha imbiancato la Val d’Aosta e i rilievi alpini orientali. Più a sud, grandine e nevischio sono caduti in Abruzzo, mentre il vento forte ha dato vita a vere e proprie trombe d’aria nelle Marche. Sono ripresi invece solo in tarda mattinata i collegamenti tra il porto di Termoli e le Isole Tremiti, sospesi ieri per il forte vento. I primi fiocchi bianchi hanno fatto capolino anche sulla Sila, intervallandosi a violente grandinate. E’ emergenza poi in Sicilia per le isole Eolie, isolate da venerdì per il mare forza 4. Ma il maltempo ha provocato anche una vittima: un cacciatore in provincia di Trento ha perso l’equilibrio andando a schiantarsi sulle rocce dopo una caduta di 30 metri. A nord il maltempo ha interessato soprattutto le alpi occidentali e orientali. In Val d’Aosta neve e ghiaccio hanno obbligato i tecnici dell’Anas a chiudere il valico del Piccolo San Bernardo, bloccando anche la statale 26 per La Thuile; viabilità interrotta anche sul passo del Gran S.Bernardo al confine con la Svizzera, con relativa chiusura della statale 27 fino al confine elvetico. Stessa soluzione sull’altro versante alpino: un brusco abbassamento delle temperature ha causato estese nevicate fino ai 1000 metri inducendo i tecnici alla chiusura dei passi dello Stelvio e del Rombo. Vento e neve hanno fatto capolino anche più a sud. Come nelle Marche, dove – al secondo giorno di maltempo – una prima spruzzata di neve è arrivata sui monti Sibillini (sopra i 1.400 metri), unita però a forti venti che in più di un’occasione si sono tramutati in piccole trombe d’aria che hanno investito le zone litoranee facendo cadere alberi e rami pericolanti. Il brutto tempo ha interessato anche parte dell’Abruzzo, creando qualche problema al transito stradale sull’A24 Roma-Teramo e sulla A14 per la caduta di nevischio. Emergenza finita invece per i collegamenti tra il porto molisano di Termoli e le Isole Tremiti (Foggia), ripresi questa mattina dopo essere stati sospesi ieri a causa del mare molto agitato. In Molise si sono concentrate anche forti piogge e grandinate che hanno danneggiato auto in sosta e colture agricole. Brusca frenata delle temperature (appena 2-3 gradi) in Calabria, unita a pioggia e neve sulle zone più alte della Sila (tra i 1600 e 2000 metri) e dell’Aspromonte. Le piogge hanno creato qualche disagio anche ai circa 40mila pellegrini che hanno seguito la visita del Papa in Calabria. E’ poi quasi emergenza in Sicilia, dove il mare forza 4 sta bloccando ormai da venerdì i collegamenti con alcune isole delle Eolie (Stromboli, Panarea, Alicudi e Flicudi); tutto normale al contrario per Vulcano, Lipari e Salina, per le quali continuano a funzionare i servizi di aliscafi e traghetti in partenza da Milazzo. E’ infine decisamente imputabile alle condizioni create dal maltempo la morte di un cacciatore in provincia di Trento. A causa del terreno reso particolarmente scivoloso dalla neve, l’uomo – che partecipava a una battuta di caccia insieme a un amico – ha perso l’equilibrio scivolando su un pendio andando a schiantarsi sulle rocce dopo una caduta di 30 metri, morendo all’istante.