A Nocera Scalo chiuso un asilo invaso dai liquami

La scuola dell’infanzia di Nocera Scalo, che accoglie circa 64 bambini, è stata chiusa per tre giorni a causa della presenza intollerabile per i bambini, le insegnanti e tutti coloro che vi prestano servizio, della fuoriuscita di liquame organico sia dai sanitari interni alla struttura, che dai pozzetti nel cortile. «Questo accade semplicemente per l’inadeguatezza della struttura in quanto costruita ad un livello inferiore rispetto al manto stradale», sostiene Mario Benincasa, consigliere provinciale di Fli. «Questa grave situazione rilevata dall’ufficiale sanitario Montesanti del dipartimento lametino, prontamente investita e intervenuta tramite i suoi collaboratori, ha obbligato drasticamente il sindaco Luigi Ferlaino ad adottare i conseguenti atti amministrativi. È però il caso di evidenziare, – continua Benincasa – che non è la prima volta che si verifica questa pericolosa e grave situazione. Infatti ogni anno puntualmente, per le abbondanti precipitazioni, il flusso delle acque piovane causa la fuoriuscita dei liquami fognari. – e aggiunge che – il dirigente scolastico, a fronte dell’esasperazione e del rammarico dei genitori e di tutti gli operatori scolastici, non potendo garantire ai bambini una salubre frequenza alla scuola, si trova ripetutamente nella spiacevole situazione di dover sollecitare l’intervento del sindaco. Sarebbe quindi auspicabile che Ferlaino, per legge è il tutore e garante della salute nel suo comune, si adoperi prontamente e con urgenza a risolvere questo pericoloso problema per la salute, nel senso di disporre il trasferimento della scuola interessata in locali più idonei del Comune; al contrario non si adoperi per ampliare, oltretutto con opere logicamente errate per l’uso cui sono destinate, l’inadeguata sede scolastica».