I Rom non li vogliono neanche in contrada Lenza Viscardi. Mazzei “il Comune ha fatto un passo falso”

La notizia che circolava già da mesi ora si è trasformata in realtà, e cioè la collocazione di un gruppo di famiglie rom in contrada Lenza Viscardi, ha mandato in allarme non solo i proprietari delle terre della zona, ma soprattutto i titolari della società Ecosistem, azienda che opera nel settore dello smaltimento dei rifiuti speciali e che in quella zona ha l’impianto di stoccaggio. «Una notizia – affermano i responsabili dell’azienda – che ha generato forti dubbi e perplessità. Una proposta che appare a molti inappropriata, sia per potenziali questioni di salute e incolumità degli stessi rom, sia perchè, in un delicato momento di crisi economica ed occupazionale, rischia di creare, per molteplici motivi, seri problemi all’attività di una impresa che opera in un settore particolare e che da lavoro a circa novanta famiglie, senza fornire, tuttavia, una adeguata soluzione alla questione rom. Ciò contrasterebbe – sostengono inoltre i titolari dell’Ecosistem – con il principio ispiratore di sgombero del campo rom, giacchè così facendo non si giungerebbe a un equilibrato smistamento dei nomadi sull’intero territorio lametino, ma alla risistemazione di consistenti nuclei familiari in altro sito per giunta pieno di pericoli. – l’Ecosistem che parla di – rischio occupazione alla società che, di fronte al concretizzarsi dell’allocamento dei rom, in contrada Lenza, si vedrebbe costretta a ridurre drasticamente la propria attività imprenditoriale. Sarebbe auspicabile, prima di innescare ulteriori allarmismi, sospendere ogni affrettata iniziativa in tal senso ed aprire, attraverso il coinvolgimento delle varie istituzioni, un costruttivo momento di riflessione per addivenire ad un proposta condivisa che tenga conto dei diversi interessi». Sulla questione rom interviene anche il capogruppo del Pdl Raffaele Mazzei secondo il quale il Comune ha effettuato «un clamoroso passo falso, “scivolando” sull’insidiosa questione della sistemazione dei rom che, a più di 8 mesi dal provvedimento di sgombero di Scordovillo, è ben lontana dalla definizione. – secondo Mazzei – I problemi sono scaturiti dall’infelice decisione del sindaco di destinare un negozio confiscato alla `ndrangheta e posto al pian terreno di uno stabile in via delle Vittorie, nota zona residenziale di Nicastro, all’accoglienza di 2 famiglie di etnia rom, presa in tutta evidenza senza avere nessuna considerazione delle conseguenze e del suo impatto sugli inquilini del resto del palazzo e sugli abitanti del quartiere. Tale scelta ha fatto scoppiare un caso di eccesso di potere dell’Amministrazione: i cittadini coinvolti, infatti, hanno manifestato tutto il loro sdegno unitamente alla ferma opposizione, costringendo il sindaco a fare marcia indietro, prevedendo la sistemazione nell’edificio di una sola famiglia rom e per un periodo di tempo limitato. La Giunta Speranza – continua Mazzei – si proponeva di sistemare le famiglie in questione senza interpellare gli abitanti del palazzo e ascoltare le loro ragioni, esplose, per forza di cose, in una protesta che ha causato problemi di ordine pubblico. Anche perchè ci sono implicazioni di carattere economico, legate al mercato degli immobili della zona, costati anni di sacrifici, incautamente esposti al rischio di svalutazione e deprezzamento, di vitale importanza per decine di famiglie. Inoltre, in tutti questi mesi non si è provveduto a predispone alcuna pianificazione della strategia da seguire, considerando i molteplici fattori coinvolti, di natura sociologica, logistica ed economica. Si è preferito, come in altri frangenti, navigare a vista, adottando soluzioni temporanee del tutto inadeguate, come nel caso di via della Vittoria, trasformata, in tutta fretta, dopo le proteste, in un provvedimento temporaneo e inutile. – Mazzei invita il Comune – a fare un passo indietro e a non utilizzare a proprio piacimento i cambi di destinazione d’uso altrimenti dia la possibilità a tutti i cittadini tale facoltà».