San Marco Argentano (cs) : controllo dei lavori pubblici nel proprio ente

Sulla scia di una lunga serie di iniziative sulla legalità e sul controllo del territorio, messe in campo dall’attuale amministrazione comunale, anche il Comune di San Marco Argentano ha voluto sottoscrivere l’iniziativa voluta dal Ministero dell’Interno per prevenire i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti e nelle concessioni di lavori pubblici. Il sindaco Alberto Termine, accompagnato dal responsabile dello staff del sindaco Valerio Caparelli, e il Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, coadiuvato nell’incontro dal viceprefetto, Carolina Ippolito, e dalla segreteria particolare di Sua Eccellenza, Rachele Celebre, hanno siglato l’accordo che impegna gli uffici del comune capofila della Valle dell’Esaro ad un maggior controllo delle aziende private che erogano servizi nei confronti dell’ente, nonché di tutti gli atti amministrativi che conseguono alla stipula di contratti per la realizzazione di opere pubbliche e per forniture di varia natura. Ampiamente condiviso da tutta la giunta comunale e dai dirigenti interessati, questo accordo “rappresenta un atto dovuto e necessario per la difficile condizione economica che vive in questi anni il nostro Paese e per il pericoloso incremento che si è registrato nel settore dei lavori pubblici circa le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle opere di interesse collettivo. Grazie anche all’opera di sensibilizzazione di S.E. Cannizzaro – prosegue la nota del sindaco Termine – già il 30% delle amministrazioni comunali della nostra provincia ha aderito a questo importante strumento di legalità e trasparenza. Come primo cittadino di una realtà importante come quella di San Marco Argentano, invito i colleghi sindaci ad aderire al protocollo d’intesa che garantirà concretamente, attraverso un controllo energico delle attività legate al ciclo della realizzazione di opere pubbliche, una capacità di prevenzione e di contrasto alle attività delle organizzazioni criminali”.