Scarichi abusivi finiva in mare. Denunciate due persone

I militari della guardia costiera hanno scoperto scarichi abusivi di acque reflue non depurate in torrenti o corsi d’acqua che sfociano a mare; sono state denunciate due persone. L’operazione è stata possibile grazie all’attività dell’ufficio della guardia costiera di Gizzeria, e al coordinamento del servizio operativo della capitaneria di porto di Vibo Valentia. Dalle attività investigative ambientali, coordinate dal sostituto procuratore Luigi Maffia, la capitaneria di porto appurava che in località Cutura, due scarichi a ridosso del fosso “Fella” al momento inattivi erano collegati ad un pozzetto della condotta fognaria comunale, e altri due scarichi contigui ad una vasca d’accumulo della stessa condotta, che confluiscono anche questi nel “Fella”. Dai successivi accertamenti fatti col personale dell’Arpacal è emerso che i due scarichi erano collegati con la vasca di contenimento delle acque reflue, quest’ultima asservita all’im¬pianto di depurazione consortile dell’area ex Sir. Dalle attività di verifica è pure emerso che, in alcuni mo¬menti della giornata, le acque non depurate convogliate nella vasca di contenimento, per carenze strutturali non riuscendo a defluire nella condotta in uscita per il “troppo pieno”, vengono dirottate automaticamente sui due scarichi del fosso che poi attraverso il torrente Cantagalli arrivano a mare. I militari hanno sequestrato gli scarichi e la vasca d’accumulo. Sono scattate le denunce per Andrea Iovene, dirigente nell’area tecnica del Comune di Lamezia, e Biagio D’Ambrosio, amministratore delegato della Lamezia Multiservizi che gestisce il sistema fognario del Comune di Lamezia Terme, per l’ipotesi d’accusa di immissione di acque reflue non depurate in un torrente che sbocca in mare. «Continuano così anche dopo la stagione balneare i controlli sul litorale, – dichiara il comandante della capitaneria di porto di Vibo Valentia Paolo Marzio – verificando palmo a palmo tutte le possibili fonti d’inquinamento del Golfo di Sant’Eufemia, così da garantire per la prossima estate acque pulite sul Tirreno catanzarese».