Sigilli ai beni dell’imprenditore amministratore di società edile

Gentile è l’amministratore di una società lametina che opera nel settore delle costruzioni edili con cantieri in varie regioni d’Italia. L’inchiesta – coordinata dal sostituto procuratore Domenico Galletta – è nata dopo le verifiche sui redditi dichiarati, dalle quali sarebbe emersa una dichiarazione non corretta. Nel corso di una verifica fiscale, infatti, le fiamme gialle hanno rilevato che l’impresa, ricorrendo ad un sofisticato sistema di rilevazioni contabili e di fatturazioni «in acconto» dei lavori per la realizzazione di un complesso residenziale in Umbria, avrebbe omesso di dichiarare ricavi, conseguiti nel 2008, per quasi 1,5 milioni di euro con un’evasione dell’imposta pari a 400 mila euro. L’amministratore dell’azienda è stato denunciato, mentre sono stati posti sotto sequestro beni mobili e immobili per il valore pari al profitto ottenuto evadendo le tasse. Si tratta dell’ennesimo sequestro eseguito dalla finanza su ordine della Procura della Repubblica di Lamezia che anche nei primi due mesi dell’anno 2012 sta proseguendo un’attività mirata ai reati di fiscali.
Da questo punto di vista, lo stesso procuratore Salvatore Vitello, nel giorno dell’insediamento del nuovo sostituto procuratore Santo Melidona, ha appunto evidenziato che proprio il nuovo pm si occuperà del settore dei reati finanziari che gli è stato affidato dallo stesso Vitello che ha sempre sottolineato l’impegno particolare alla procura di Lamezia sulle truffe e le frode fiscali.
Non ultima l’operazione del 29 febbraio scorso eseguita dai finanzieri del Gruppo tutela entrate del Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro, che, su ordine del pm Luigi Maffia, aveva colpito beni per 2,5 milioni di euro riferibili ai quattro imprenditori che si sono succeduti alla guida della “Temesa Hotel&Resort”, società operante nel campo dei villaggi turistici, con sede legale a Verona e un albergo sul mare, a Nocera Terinese.
L’accusa è uso di documenti relativi ad operazioni inesistenti e truffa ai danni dello Stato. Sequestro che però ieri non è stato convalidato dal gip Carlo Fontanazza. (Fonte Il Quotidiano 06.03.2012).