Stato d’agitazione Polizia Locale Lamezia Terme

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L’assoluta insensibilità dell’Amministrazione è sotto gli occhi di tutti, perchè ha ignorato completamente i lavoratori della P.l. e le loro istanze, nonostante i tentativi di dialogo delle OO.SS. e della RSU e la dedizione dimostrata dai lavoratori che, pur senza 2 accordi decentrati, anni 2013 e 2014, hanno garantito e continuano a garantire comunque tutta la molte di lavoro e le competenze demandate alla Polizia Locale.
Si è evidenziato che l’endemica carenza di organico sta assumendo carattere di assoluta insostenibilità, anche perchè negli ultimi anni diversi sono stati gli operatori congedati per raggiunti limiti di età e, naturalmente, non sostituiti e altri sono stati trasferiti ad altro incarico presso uffici amministrativi domunali, nonostante di recente assunzione, dimenticando che tale situaizone costringe all’impiego della forza lavorativa anche 7 giorni su 7 (comprese le domeniche), con ripetute sospensioni del riposo settimanale e senza garanzia del recupero di tali riposi non goduti, e senza la relativa retribuzione prevista dalla normativa vigente.
Di contro le adempienze richieste al Comando vanno di volta in volta aumentando, anche perchè competenze che fino a qualche tempo fa erano svolte da altri uffici comunali, sono stati demandati alla Polizia Locale senza apparente motivazione e competenze e contro le direttive della ANAC, dove viene evidenziato che uno stesso soggetto non può essere contestualmente controllore e controllato.
E’ da notare che, invece, uffici che nalla Macrostruttura sono stati trasferiti dal Comando ad altri Settori comunali, inspiegabilmente, dopo circa 4 anni, ancora continuano ad insistere in capo al Comando, distogliendo operatori ivi impegnati, da altri compiti strettamente istituzionali.
Il tutto avviene anche grazie all’inierzia e al disinteresse dei vertici del Corpo.
Tale disorganizzazione è anche figlia della mancata approvazione della Microstruttura del Settore che dovrebbe individuare, tenendo conto dell’esiguo numero di operatori, Uffici e Servizi per affrontare le priorità per dare risposte certe ed efficienti alle esigenze della collettività.
Più volte è stato richiesto un tavolo di concertazione per discutere la rioranizzazione della P.L., ma, nonostante le ripetute promesse di presentazione diuna proposta di Microstruttura, ad oggi nulla è cambiato.
Tutto ciò danneggia anche la collettività che lamenta, giustamente, la mancanza di una risposta certa e immediata alle varie esigenze della Città.
Oltre che problemi organizzativi, durante l’assemblea sono stati evidenziati altri problemi del Corpo, come la mancata consegna di n° 2 forniture di divise invernali, n°1 fornitura estiva e n°1 fornitura mezza tempo, che costringono i lavoratori ad andare in servizio con materiale rappezzat e consunto, che è l’esatto contrario dell’idea dell’Agente dell P.L. come “biglietto da visita” della città.
Senza voler parlare del parco macchine con autovetture vetuste e alcune ferme da tempo per mancanza di manutenzione ordinaria (anche con pneumatici bucati e non riparati).
La mancanza di corrette relazioni sindacali, produce effetti, ovviamente, anche di carattere economico per tutti gli operatori, costretti a lavorare nonostante la non certezza di vedersi retribuiti i giusti compensi previsti dalla contrattazione decentrata. Come precedentemente ricordato, il contratto decentrato è fermo all’anno 2012, mentre non è stato avviato il tavolo della contrattaizone per il decentrato del 2013 e del 2014, proprio in un periodo in cui i contratti nazionali sono bloccati da cinque anni e i contratti decentrati sono l’unica possibilità dei dipendente di accedere al salrio accessorio per rimpinguare il già magro mensile.
E’ stao anche ricordato che nel recento passato son ostati attivate 2 procedure di raffreddamento alla presenza dle Prefetot e nelle quali l’Amministrazione aveva preso degli impegni, poi puntualmente disattesi, vedi l’indebita trattenuta di € 50,00 mensili pro capite.
Non ultimo per importanza, è stato evidenziato il carattere irrituale e irrispettoso delle norme dell’ordine di servizio di giorno 26 u.s., inerente anche l’incontro di calcio Vigor Lamezia-Reggina, nel quale tutto il personale era “comandato per sicurezza stradale e ordine pubblico”.
Per sovrappiù il dirigente della P.L. Avv. Cesare Pelaia ha rifiutato l’Assemblea del personale indetto dal sindacato di categoria DICCAP-SULPM convocata per giorno 12/10/2014, mentre, con motivazioni palesemente pretestuose, ha vanificato l’assemblea convocata dalla RSU per giorno 26 Ottobre.
Al termine, per tutto quanto sopra esposto, l’assemblea ha deciso le seguenti risoluzioni:
1) investire le Segreterie Territoriali delle OO.SS. per l’indizione dello stato di agitazione del personale della Polizia Locale di Lamezia Terme;
2) Verificare la possibilità di ravvisare comportamento antisindacale dell’Avv. Pelaia in ordine alle due assemble di cui sopra;
3) A far data da lunedì 3 novembre 2013 i componenti del Corpo di Polizia Locale presteranno servizio in abiti civili.

Si chiede a S.E. il Prefetto voler esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione per la procedura di raffreddamento del conflitto nei termini e eni modi previsti dalla vigente normativa.