Torture psicologiche su minore, denunciate ragazza e madre

Vicenda scoperta a Catanzaro, sedicenne ha problemi psichici

Quando i poliziotti sono entrati in casa, e non senza difficoltà, lo hanno trovato in lacrime. Rannicchiato, nascosto in un angolo. Tremava. Era spaventato tanto da dover ricorrere successivamente alle cure sanitarie. Eppure, nessuno, in quell’appartamento si curava di lui. Anzi. Pochi minuti prima avrebbe subìto l’aggressiove verbale della compagna del padre, nonostante fosse affetto da problemi psichici. E così, al termine dell’ennesima lite, sono stati i poliziotti della squadra Mobile di Catanzaro a porre fine a questo dramma, denunciando due donne, rispettivamente la “matrigna”, ovvero la compagna del padre del ragazzo, G.P., di 39 anni, e la mamma di lei, A.F., di 79 anni,  per “Abuso dei mezzi di correzione”, mentre G.P. è stata deferita anche per “Innoservanza di un ordine dell’Autorità per motivi di giustizia”.

E’ una storia triste, fatta di degrado e disagio sociale. Una storia che nessuno vorrebbe mai raccontare perchè protagonista non solo è un adolescente ma un ragazzo con problemi. Un ragazzo che avrebbe bisogno di vivere serenamente la sua adolescenza, ancor di più dei suoi coetanei proprio perchè malato ma che purtroppo dopo la separazione dei genitori è stato cresciuto da una madre che non lo avrebbe accudito come avrebbe dovuto a tal punto che all’età di 12 anni è stato affidato ad una casa famiblia, mentre a 16 anni il Tribunale dei Minorenni di Catanzaro ha tolto definitivamente la potestà genitoriale alla madre e lo ha affidato alle cure del padre. La segnalazione di una violenta lite era arrivata al centralino del 113, con i poliziotti che una volta sul posto hanno sentito le urla e i pianti del ragazzo. Inutile il tentativo di farsi aprire la porta da parte delle due donne,e  solo l’arrivo del padre del ragazzo ha permesso ai poliziotti di intervenire. Una volta dentro, i poliziotti si sono trovati di fronte la scena di un ragazzo tremante, in lacrime e senza voce, in compagnia delle due donne.

A causa delle evidenti condizioni psico-fisiche alterate del minore è stao necessario l’intervento di personale medico. L’ultima lite, secondo gli agenti, è stata provocata dal fatto che le due donne accusavano il ragazzo di aver rotto la cassetta della posta, incuranti delle sue condizioni psichiche, insensibili alle sue crisi di pianto e di dolore, incapaci di trattarlo amorevolmente.