Un rischio idrogeologico diffuso. La Calabria fra le regioni “fragili”

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Il 98% dei comuni di Toscana (280) e il 99% di quelli della Liguria (232), le due regioni più colpite oggi dal maltempo, sono a rischio idrogeologico. I dati sono contenuti nel rapporto “Ecosistema rischio” fatto da Legambiente insieme alla Protezione Civile, che disegna una mappa della pericolosità potenziale sul territorio italiano.
In Liguria, in particolare, è a rischio il 100% del territorio in provincia di La Spezia. La Liguria ha poi delle vere e proprie aree “rosse”: e cioè quelle della fascia costiera in cui risiede il 90% della popolazione (ma pari al 5% del territorio), dove urbanizzazione e antropizzazione hanno contribuito “ad accrescere i pericoli” esponendo “cittadini e beni della comunità”. Nel 46% delle amministrazioni sono presenti interi quartieri in aree a rischio.
Secondo il rapporto di Legambiente, sono 6.633 i comuni italiani in pericolo per la fragilità del suolo del proprio territorio. Tradotto in cifre significa che 8 comuni su 10 sono  a rischio dissesto idrogeologico. E se l’82% delle amministrazioni del nostro Paese hanno a che fare con questo problema, ci sono ben 5 regioni – evidenza il dossiera – in cui la minaccia riguarda il 100% del territorio: Calabria, Molise, Basilicata, Umbria, Valle d’Aosta, oltre alla provincia autonoma di Trento (Marche, Liguria al 99%; Lazio, Toscana al 98%)