Usura: la difesa degli indagati

Sono iniziati gli interrogatori di garanzia per i presunti usurai finiti in manette nell’ambito dell’operazione condotta dalla Finanza dal nome in codice “Lex Genuncia”. Tutti accusati a vario titolo di usura aggravata, tentata estorsione ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria. Commercianti e imprenditori che sarebbero stati costretti a apagare interessi usurati, uno in particolare, un commerciante d’auto di Sambiase, che sarebbe finito nel tunnel dell’usura al punto tale di lasciare la famiglia e sparire per paura di ritorsioni, oltre che chiudere l’attività di vendita di auto poichè sommerso dai debiti da onorare con interessi usurari acquistando anche assegni da girare agli stessi presunti strozzini. Ma alcuni degli accusati hanno negato tutto, altri si sono avvalsi dela facoltà di non rispondere, altri saranno sentiti nella giornata di lunedì.

In particolare Francesco Greco si diveso davanti al gip di Lamezia negando le accuse affermando di aver acquistato un auto dal commerciante d’auto Andrea Gaetano che lo accusa e di non aver mai praticato usura nei suoi confronti. Così come Vincenzino Lo Scavo, interrogato per rogatoria a Catanzaro ha risposto parlando di rapporti commerciali con  la parte offesa Andrea Gaetano, mentre Bruno Gaglieardi, interrogato per rogatoria nel carcere di Vibo Valentia, si è avvalso della facoltà di non rispondere così come il commerciante d’auto Adriano Sesto che, ascoltato per rogatoria nel carcere di Paola si è però dichiarato estraneo alle vicende per le quali è accusato. E cioè anche di aver fatto pagare alla vittima dell’usura, che acquistava auto dalla concessionaria di Adriano Sesto, con un valore superiore rispetto a quello che invece era il valore di mercato. Dal gip è comparso anche Francesco Pullia il quale ha confermato lo scambio di denaro con le presunte vittime senza però interessi usurari.

Gli interrogatori di garanzia sono continuati nella giornata di ieri dal gip di Lamezia Terme Carlo Fontanazza, davanti al quale è comparso Bruno Cimino e lunedì sempre al gip di Lamezia con gli interrogaori di garanzia per gli indagati agli arresti domiciliari: Ferdinando Greco, Teresa Ferrise e Fabio Zubba.