Manovra, le novità riguardano ticket sanitari,pensioni, bollo,agevolazioni fiscali, privatizzazioni

ROMA – La manovra finanziaria che il Parlamento sta per varare contiene novità importanti destinata a suscitare polemiche tra i cittadini italiani, ma per Tremonti fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2014.

Partiamo dall’imposta di bollo sul dossier titoli, rispetto all’iniziale disposizione che prevedeva un imposta di 120 euro che poteva arrivare fino a 150 a seconda della consistenza del portafoglio titoli, il legislatore ha previsto disposizioni diverse, salvaguardando il piccolo investitore che pagherà 34,2 euro come avveniva in precedenza. Mentre imposta più elevata, fino a 680 euro per chi detiene somme più rilevanti. Dal 2013 l’imposta potrà arrivare fino a 1.100 euro.

Previsti inoltre rincari anche per quanto riguarda i ticket sanitari, che costeranno 10 euro, così come gli interventi del pronto soccorso, che richiederanno un esborso di 25 euro nel caso di codice bianco.

Tagli sulle agevolazioni fiscali, dal 5 al 20%. L’intervento è subordinato all’approvazione della riforma fiscale, in quanto non verrà attuato se entro il settembre 2013 verrà esercitata dal governo la delega sulla riforma stessa.

Per quanto riguarda le pensioni, sale dal 45 al 70% l’indicizzazione delle pensioni medie, pari a tre volte le pensioni minime. Le pensioni sotto questa soglia saranno indicizzate integralmente, mentre pensioni superiori a cinque volte il minimo non verranno indicizzate per niente. Sempre riguardo le pensioni, chi maturerà i requisiti per la pensione di anzianità nel 2012, dovrà posticipare di un mese il collocamento a riposo.

Dal 2013 inoltre scatteranno le privatizzazioni, per la dismissione di partecipazioni statali in enti pubblici territoriali.