Calabria Etica, Ruberto risponde a controreplica di Crapis: venga in Fondazione e apprezzerà di persona il lavoro dei nostri collaboratori

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Di fatto esegue un semplice test sulla forma che dovrà avere la sezione specifica del sito e non esegue nessuna valutazione della sostanza contenuta. Il sito di Calabria Etica non è mai stato clandestino; non è mai stato oscurato. Smentendo ancora una volta Crapis e le sue illazioni. A riprova di ciò, riporto l’intera conversazione tra i nostri tecnici e l’assistenza tecnica dell’Ifp Aruba ad ulteriore prova della nostra buona fede e in segno di massima trasparenza.
(mail su manutenzione)*
In quanto al resto, ovvero ai contratti a progetto, come evidenzia lo stesso Crapis, nel 2011, poco dopo il mio insediamento, erano 270 per 5 progetti. Oggi, i progetti sono 25 per oltre 400 collaboratori. Anche qui, ci dispiace per il consigliere di Sel che avrebbe preferito la perdita di posti di lavoro, l’Ente in House ha aumentata la produttività con  l’incremento di risorse, e con essa si è avuta una ricaduta economica positiva non solo a livello occupazionale ma anche qualitativo, come testimoniato giorno dopo giorno proprio  dal nostro sito. Se il consigliere di Sel vuole, può farci visita e vedere di persona il lavoro che portiamo avanti. Potrà confrontarsi con noi e avere qualsiasi chiarimento sull’utilità di Calabria Etica nell’economia complessiva della Regione. Resterà meravigliato e, siamo certi, tacerà per sempre su questo argomento. Anzi, rendendosene conto, cambierà completamente opinione, e non potrà fare a meno di tessere le nostri lodi. Continuare a buttare fango su Calabria Etica è oltremodo stucchevole perché la Fondazione che dirigo non ha perdite, non ha debiti verso nessuno e spende (di concerto con la Regione) tutti soldi dell’Unione europea fino all’ultimo centesimo come mai nessun ente ha saputo fare fino ad oggi. La stessa cosa non si può dire di chi (centrosinistra) ha amministrato o amministra Enti comunali, regionali o altro, visto che in molti casi i fondi europei sono tornati indietro. Per non parlare ovviamente del Comune di Lamezia fatto scivolare sull’orlo del fallimento, per una grave situazione debitoria che dovranno pagare i cittadini nell’arco di dieci anni. Di cosa stiamo parlando egregio Crapis? Si dia una regolata. Soprattutto laddove parla di stipendi.
Il mio, già noto a tutti, è in piena sintonia con quanto prevede la legge, quelli dal suo sindaco elargiti a consulenti e tecnici chiamati dal Comune, sono stati soldi della comunità buttati al vento se è vero come è vero che queste stesse figure sono state licenziate perché, evidentemente, ritenute inutili così come insignificante è stato il lavoro da questi svolto con grave nocumento per le casse comunali. Infine, egregio Crapis, visto che è così affezionato al nostro sito, lo guardi bene e troverà tutto il lavoro svolto dai nostri validi collaboratori, professionisti che si dedicano alla Fondazione con grande passione. Noi non facciamo beneficenza, la Fondazione non si occupa di beneficenza; si lavora sodo e solo chi è in cattiva fede può pensare il contrario. Un consiglio, ancora, se solo sapesse cercare meglio sul sito alla voce short list (menù in alto seconda voce) troverebbe tutti nomi dei candidati, diplomati e laureati.

Dr. Pasqualino Ruberto
Presidente Fondazione Calabria Etica