Consiglieri solidali con il commerciante intimidito

I consiglieri di minoranza, al consiglio comunale di Feroleto Antico, attraverso le dichiarazione del proprio capogruppo, Rocchi Giuseppe, esprimono una ferma condanna in merito all’atto intimidatorio perpetrato ai danni del negozio di calzature Pittarello sito in località Carrube a Feroleto Antico, vicino il centro commerciale “Due Mari”. Nella notte di martedì 1 novembre ignoti hanno fatto esplodere una bomba. Si sono frantumate le vetrine, la tettoia è andata distrutta e si sono rilevati danni anche all’interno del negozio, soprattutto nelle aree adiacenti l’ingresso. Secondo Rocchi “quanto accaduto è veramente vergognoso. A nome del gruppo di minoranza che guido e di tutta la parte sana della nostra comunità voglio manifestare lo sdegno più totale e la condanna di questi atti vili e disonorevoli. Allo stesso tempo voglio esternare un senso di vicinanza ai lavoratori ed ai titolari dell’attività presa di mira. Questo parco commerciale che sorge nel nostro comune, nato grazie alla ferma volontà dell’amministrazione comunale che per dieci anni ho avuto l’onore di guidare è una risorsa per tutto il comprensorio lametino, poiché attira gli investimenti non solo degli imprenditori locali, ma anche, e soprattutto, quelli di grosse catene commerciali nazionali ed internazionali. Questo episodio genera forte preoccupazione in quella parte della comunità che senza mezzi termini, intende riconoscersi in quei valori del vivere civile e della legalità, poiché non si può correre il rischio e non si può tollerare che simili gesti possano in qualsiasi modo condizionare chi continua ad investire e a credere in questo territorio, soprattutto in una regione come la nostra dove è costantemente in crescita la domanda di lavoro. Questi terribili eventi criminosi colpiscono non solo valenti imprenditori, ma l’intera comunità e rischiano di uccidere i sogni e la dignità di onesti lavoratori. Da onesto cittadino da rappresentante istituzionale, non posso che continuare a chiedere alle istituzioni una presenza ancor più ferma».