Fli: il sindaco guardi al Terzo Polo

Ieri mattina nella sede calabrese di Fli si è tenuta una riunione di coordinamento regionale del Terzo Polo. Durante la quale Francesco Grandinetti, vicecoordinatore calabrese e consigliere comunale di Futuro e libertà, lancia la proposta di creare un nuovo governo cittadino, e afferma: «Il particolare momento storico che stiamo vivendo, la crisi economica, gli avvenimenti politici che si sono susseguiti in questi giorni a livello nazionale, impongono anche sul piano locale un governo di emergenza. Per la guida della città è auspicabile una nuova giunta, frutto di una larga intesa che vada oltre il centrosinistra e che coinvolga il Terzo Polo». Grandinetti ha ricordato che all’interno del civico consenso lametino i consiglieri del Terzo Polo, esponenti di Fli, Mpa e Api, sono attualmente 9 e che «si sta attendendo la riunione con i vari coordinatori provinciali per sancire la compattezza del gruppo. Ciò senza dimenticare che il coordinatore cittadino di Fli, Franco Mancuso, sta lavorando alacremente per l’attivazione di un tavolo permanente tra le varie forze locali del Terzo Polo». Grandinetti ha sottolineato che finora il Terzo Polo nell’assemblea cittadina ha portato avanti un’opposizione costruttiva «ma la forte disoccupazione, e le tante problematiche che affliggono la città, insieme alle opportunità mancate per un’effettiva spinta propulsiva sul piano dello sviluppo economico e sociale, richiedono una svolta decisa. Se il sindaco non dovesse accogliere il nostro appello, allora continuerà a governare ma si prenderà le conseguenze di quello che farà». Alla riunione erano presenti il senatore Gino Trematerra (Udc), la deputata Angela Napoli (Fli), il senatore Franco Bruno (Api), e il delegato dell’Mpa Domenico Vasta il quale ha dichiarato che «Il Movimento per l’autonomia, con le altre forze del Terzo Polo, intende essere da stimolo e guida per l’amministrazione comunale lametina. L’economia è ferma, occorre una migliore e più efficiente gestione della cosa pubblica. Lamezia ha bisogno di una capacità politica ed amministrativa che la proietti verso nuovi orizzonti».