Gheddafi: ho le spalle al muro ma non mi arrendo

– Sono ormai trascorsi quattro mesi dall’inizio della battaglia in Libia. Il colonnello vede vicina la resa, ma non ha al momento alcuna intenzione di arrendersi: ”Ho le spalle al muro ma la battaglia proseguirà fino nell’aldilà, finché’ voi non sarete spacciati”. Non saranno più accordi fra noi dopo che avete ucciso i nostri bambini e i nostri nipoti. Un giorno vi risponderemo allo stesso modo e le vostre case diventeranno bersagli legittimi”.

Intanto la Cina ha definito i ribelli libici, un importante partner con cui dialogare per sconfiggere il regime e  successivamente instaurare un sistema politico democratico. Il ministro degli esteri cinese Yang, si è detto preoccupato per le sofferenze del popolo. Intanto i ribelli hanno subito un pesante attacco nella propria roccaforte, a Misurata. Si tratta di un colpo  imprevisto,  dopo aver cacciato le truppe di Gheddafi dalla città  nel mese di maggio. Intanto la situazione del regime è a pezzi. Le esportazioni di petrolio sono ferme, e  i fondi iniziano a ridursi. La popolazione locale soffre la mancanza di carburante, tanto che nelle zone controllate dal colonnello ci sono file chilometriche dinanzi alle stazioni di benzina.