Grandinetti risponde a Fratelli d’Italia: se avessi potuto dettare l’agenda all’amministrazione sarebbero state ben altre le cose che avrei fatto

francesco_grandinetti

Fratelli d’Italia trova ridicolo che si sia preso l’impegno, fino a quel momento escluso, che si richieda al demanio marittimo anche le concessioni del terreno tra l’attuale lungomare e la pineta per verificare la possibilità di fare piccole strutture commerciali per incrementare le presenze come in altri lungomari vicini?
La verità è che in questo momento è proprio chi non vuole l’approvazione di questi strumenti, compreso il PSC, che fa campagna elettorale preferendo che non si faccia niente per addossare ancora di più responsabilità alla giunta Speranza. Io personalmente con il mio piccolo ma importante  gruppo preferiamo  dare un piccolo contributo alla ripartenza di Lamezia anche se ciò potesse portare benefici alla giunta Speranza di cui noi non abbiamo mai fatto parte e della quale i più sanno cosa ne pensiamo nel bene e nel male. La città sta morendo giorno dopo giorno pur mostrando tutte le potenzialità di una città viva. L’estate sta arrivando e noi, solo per problemi di politica di maniera, avremmo dovuto tralasciare ancora una volta l’adozione del Piano spiaggia? Se avete osservazioni da fare avete il tempo per farlo e presentarle al comune invece di fare articoli privi di ogni sensata e nuova riflessione. Per il  porto, grazie ad un emendamento portato da una associazione e da noi condiviso,  è stata individuata l’area proprio in sinergia con ciò che è stato deliberato già  dal Consiglio Comunale nel maxiemendamento. Allora? Quanto al Piano strutturale, cosa c’entra? Avremmo dovuto aspettare l’adozione di quest’ultimo per approvare il Piano spiaggia? e per dire cosa che sulla spiaggia va fatto un piano spiaggia? La vvera improrogabile necessità  è che si deve subito dare impulso alla costruzione della strada di collegamento da S.Eufemia per il mare che è ferma ormai da anni e che, quella si, porterà uno sviluppo ancora maggiore. Pertanto abbassiamo i toni e guardiamo tutto dal lato buono invece di badare sempre ai difetti. Meglio partire da qualcosa che c’è (basta che non sia proprio negativa!), invece di partire dal niente.