Il presidente Oliverio al convegno Cgil “Modernizzare la Calabria, Connettere il Paese”

CATANZARO – “Il tema dei collegamenti, delle reti, delle connessioni è strategico, in via generale, ma ancor più per la nostra regione che è periferica rispetto al resto del Paese e d’Europa e che ha accumulato nel corso di un lungo periodo un gap notevole anche in questo settore. La mobilità è un fattore strategico per realizzare qualsiasi ipotesi di sviluppo.”
È quanto ha affermato il presidente della Regione Mario Oliverio intervenendo ieri pomeriggio al Convegno-Tavola rotonda “Modernizzare la Calabria, Connettere il Paese: sfida per il futuro e la Democrazia”, organizzato a Cosenza da Cgil e Filt Cgil e concluso da Vincenzo Colla della segreteria nazionale dell’organizzazione sindacale.
“Non ci può essere ipotesi di sviluppo credibile e realistica se non si recupera questo gap, determinato da politiche che nel corso di un lungo periodo hanno caratterizzato la vita del nostro Paese, determinato un allargamento della forbice nel rapporto tra il nord ed il sud e che soprattutto oggi, nella fase della globalizzazione, della interdipendenza, dell’integrazione europea è un dato che deve essere radicalmente ribaltato per evitare che la marginalità sia anche un elemento di condizionamento, di freno allo sviluppo più complessivo.”
“Su questa problematica- ha proseguito Oliverio- abbiamo fatto scelte e destinato risorse, della Regione, importanti. Abbiamo aperto un confronto con l’Europa ed il governo nazionale , investito molto in direzione dell’ammodernamento ferroviario, ad esempio sulla ferrovia jonica, con 530 milioni di euro. L’ammodernamento sarò realizzato entro il 2020 e quest’anno partirà anche l’elettrificazione da Sibari a Reggio Calabria. Parliamo di cantieri aperti e non impegni.”
”Abbiamo posto il problema dell’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria- ha inoltre ricordato- e posto 6 milioni di euro per uno studio di fattibilità, con la costituzione di un comitato misto Rfi- Regione. I documenti preliminari sono definiti con il concorso delle nostre università; dimostreremo che questo investimento non solo è sostenibile ma necessario, per la riconnessione del Paese. Altri investimenti considerevoli sono per i collegamenti trasversali, tra corridoio jonica e tirrenico; è in via di definizione la progettazione del raccordo tra Catanzaro Lido e Lamezia aeroporto, e stiamo lavorando per l’elettrificazione, con un investimento già programmato di 300 milioni di euro, così come abbiamo programmato investimenti per il completamento delle trasversali. Siamo finalmente riusciti a sbloccare il megalotto Sibari- Roseto capo Spulico, 1 miliardo e 300 milioni di euro e programmato risorse per la 106 a sud.”
“Abbiamo investito sulla portualità, sottoscritto un Accordo di Programma Quadro per la realizzazione delle infrastrutture necessarie a realizzare l’intermodalità a Gioia Tauro. Entro il prossimo autunno sarà completato il gateway mentre stiamo lavorando per realizzare il bacino di carenaggio, dopo una interlocuzione con la Commissione europea” ha poi detto Oliverio nel corso del confronto a più voci -al quale ha partecipato anche l’assessore regionale ai Trasporti Roberto Musmanno- che ha ricordato un altro importante obiettivo realizzato, atteso da decenni, ovvero l’istituzione della ZES. “c’è un interesse da parte di investitori” ha ancora informato- Sul sistema portuale calabrese che comprende Corigliano, Vibo, Crotone, Reggio Calabria abbiamo scelto di allocare le aree nelle quali perimetrare la ZES. Siamo insieme alla Campania la regione che per prima ha avanzato la proposta di sviluppo strategico della zona economica speciale che è stata valutata positivamente.”
“Ancora in tema di connessioni sul sistema aeroportuale siamo riusciti a costituire la società unica degli aeroporti, del quale sarà presentato il piano industriale, e attraverso ciò mettere le condizioni per rilanciarlo. Stiamo investendo per allargare i collegamenti” ha fatto presente il presidente della Regione che ha ancora citato gli investimenti per la banda ultralarga su tutto il territorio, non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri, nelle aree industriali, ed il lavoro attuale per sostenere i servizi perché l’infrastruttura venga fruita.
“Su questi temi c’è stato un confronto con i sindacati- ha concluso Oliverio- . Su questi temi bisogna mantenere alta l’attenzione. L’Italia deve cogliere l’opportunità costituita dal Mediterraneo, del quale il sud è piattaforma, considerando l’aumento esponenziale dei volume di traffico su di esso, e nel quale Gioia Tauro, la ZES sono una grande risorsa e possono assumere un ruolo centrale. E’ questa una questione importante anche nel quadro della crescita complessiva dell’intero Paese.”