Inutile il consiglio comunale di mercoledì 22, il ricorso costerà più di 50.000,00 euro

Un vero e proprio tentativo politico di delegittimare la Corte dei Conti, un organo dello Stato con funzioni giurisdizionali nel controllo degli enti che, nei dettagli della sua deliberà, da un giudizio impietoso, al limite del ridicolo, per la gestione economica della cosa pubblica lametina.
Nello specifico prendiamo spunto dalla  pagina 18  della delibera in cui, facendo riferimento alla controdeduzione con la quale l’ente comunale imputa al proprio tesoriere testualmente -“nebulosità, contraddizioni documentali” e “una confusione tale da rendere impossibile fino ad oggi una ricostruzione puntuale degli accaduti”- la corte dei conti risponde testualmente “che in verità risulta elementare dovere del comune acquisire contezza della propria situazione debitoria verso il tesoriere medesimo” dunque, come dire che in una qualsiasi azienda il titolare non si occupi dell’operato del suo ragioniere.
Una delibera autorevole, in cui le controdeduzioni dell’amministrazione Speranza spesso diventano un vero e proprio “boomerang”, cosi come documenta la pagina 29 del documento, in cui la Corte dei Conti delegittima l’aumento della tassazione Imu applicata nell’approvazione dell’ultimo bilancio comunale.
E’scritto testualmente  che “il mancato rispetto delle disposizioni di cui all’art. 193, comma 2 e 3 del t.u.e.l., inibisce la valida applicazione della determina consiliare n°49/2013 dell’anno in corso e,dunque, risultano prorogate le aliquote dell’anno precedente”, un errore in controdeduzione per il quale, l’organo di controllo Statale, sottolinea per il comune “ la inadeguatezza delle previsioni di rientro triennale”.
La realtà è nel giudizio contenuto nelle 32 pagine della delibera della Corte dei Conti non nei tentativi di sviare l’attenzione  appresi dal sindaco dal manuale del “piccolo” militante comunista, per la nostra città si prospetta un futuro critico che costringerà i cittadini ad ulteriori sacrifici, un quadro desolante nel quale il sindaco, senza alcun senso di responsabilità politica- anziché annunciare dimissioni –  proclama battaglia attraverso un ricorso che avrà un costo probabile di almeno 50.000,00 euro( contributi unificati e studii legali), un’ulteriore spesa che certamente verrà pagata da noi cittadini. Domenico Furgiuele  Segretario – Movimento Territorio e Lavoro – La Destra