Lamezia, Cordiano (Forza Italia) interviene sulla crisi del partito forzista lametino

LAMEZIA TERME – “Il comunicato col quale si è posto il veto all’ingresso di Francesco De Sarro nel partito di Forza Italia è stato molto chiaro, ed ampiamente argomentato e motivato. Un po’ anacronistica e ostica la replica del gruppo Cittadini Attivi in Politica di cui lo stesso De Sarro è leader, un po’ surreale quella del coordinatore provinciale Tallini. Ricordo che anacronistico è tutto ciò che non corrisponde o contrasta con le esigenze e le caratteristiche del proprio tempo, un tempo, il nostro, in cui la lezione dello scioglimento comunale di Lamezia e quella delle ultime elezioni politiche che ha segnato definitivamente la necessità di rinnovo del modus operandi nei partiti, non è stata probabilmente recepita e capita da tutti. Spiace che il gruppo di CAP abbia interpretato il pensiero dei forzisti lametini come attacco politico personale nei confronti dell’amico Francesco De Sarro, di cui ci auguriamo una rivincita morale sull’impasse provocata dalle indagini che vedono coinvolto il padre per compravendita di voti a favore del figlio e lo stesso ex presidente del consiglio comunale citato nel decreto di scioglimento del Comune di Lamezia. Sosteniamo fermamente il garantismo e la presunzione di innocenza, ma nello stesso tempo rispettiamo il lavoro della magistratura, pensando che in tali casi è opportuno, per i coinvolti, prendere una pausa per dovere etico e morale nei confronti di cittadini disillusi che chiedono un cambio di passo nelle linee politiche dei partiti tradizionali, a scapito della loro esistenza. E in tale senso Forza Italia Lamezia aveva intrapreso un percorso di rinnovamento e di pulizia in toto, con la nomina dell’Avv. Spinelli a coordinatore cittadino e quella dell’On. Magno a vicecoordinatore provinciale, coniugando la passione di un neofita politico espressione di rettitudine e stimato professionista della società lametina e l’esperienza decennale di un fedelissimo forzista, ex consigliere regionale e forse uno dei pochissimi che non ha mai avuto, nella sua lunga carriera politica, l’ombra di una minima indagine a suo carico. Un partito che, con il beneplacito e la stessa visione di rinnovamento condivisa dal coordinatore provinciale Tallini e della coordinatrice regionale Santelli, si era dato l’obiettivo dell’apertura a persone perbene dopo la precedente fallimentare gestione realmente condominiale, richiamando in primis, in squadra, i candidati di Forza Italia delle scorse amministrative che non hanno voluto seguire la strada dei trasformismi. Un gruppo rinnovato, dunque, che nel tempo ha visto l’inclusione, l’adesione e la partecipazione di persone perbene tra cui il consigliere Ruberto e di moltissimi giovani con e senza esperienza politica, tutti probabilmente con un carico di preferenze elettorali minore rispetto a quello di altri, ma certamente liberi, puliti e senza scheletri nell’armadio, così come giustamente vogliono e rivendicano gli elettori. Una base politica ultimamente rafforzata anche dall’ingresso degli ex Repubblicani. E’ questo rinnovamento, che ha consentito a Forza Italia di ricevere un lusinghiero consenso nella città di Lamezia alle scorse elezioni politiche con preferenze pari al 20% alla Camera ed al 21% al Senato, nonostante l’assenza di un candidato lametino e l’impegno ugualmente profuso da Magno a favore dei candidati Tallini ed Aiello e della lista proporzionale. Quella che non è stata condivisa e che ha portato all’autosospensione dal partito di tutti i membri è dunque la linea politica del partito provinciale che fa ora retromarcia rispetto agli obiettivi di trasparenza precedentemente posti e autonomamente tracciata dai coordinatori Tallini e Spinelli senza alcun coinvolgimento della base lametina di Forza Italia, che, a differenza del gruppo catanzarese ha già subito l’onta e la mortificazione del terzo scioglimento dell’amministrazione comunale. Si parla per il bene e la rinascita di un partito che, nel tempo, ha perso consensi nazionali per il sapore di pulizia e di democraticità ben interpretato invece dai Cinquestelle e per il bene di una città, quella di Lamezia, che è già sotto mira per infiltrazioni mafiose e delinquenziali. Stiamo attenti: la cittadinanza è ormai matura e vigile su ogni scelta che un gruppo politico intraprende e ne dà le conseguenti risposte: avanti il popolo e la buona politica democraticamente ragionata dunque, non le scelte verticistiche non discusse e gli screzi tra gruppi e sottogruppi che non dovrebbero esistere tra persone perbene e con maturità politica già acquisita da tempo”.

Alessandro Cordiano
(già Vice-coordinatore cittadino Forza Italia Lamezia)