Lamezia, Galati (Ala) su riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate: “Governo iniquo verso il Comune di Lamezia Terme”

LAMEZIA TERME – “Reputo incomprensibile la decisione di ridurre drasticamente le risorse destinate ai Comuni, tra questi quello di Lamezia Terme, che hanno partecipato al bando ‘Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate’”.

E’ quando afferma il deputato, On. Giuseppe Galati, che in un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministro dell’economia e delle finanze chiede “entro quale termine urgente il Governo ritiene di poter intervenire per salvaguardare e scongiurare la dispersione delle progettualità già avviate dai comuni sulla base del DPCM del 15/10/2015 e quali misure ritiene di poter adottare per attuare una politica di sostegno allo sviluppo economico equamente distribuita tra i vari livelli territoriali”.

“Aver ridotto – aggiunge – da 200 a 77 milioni le risorse destinate, analizzando il caso specifico, al Comune di Lamezia Terme significa per l’amministrazione comunale rivedere gli interventi previsti volti allo sviluppo dei servizi sociali ed educativi e alla promozione delle attività culturali, didattiche e sportive. Non è questo il modo migliore per consentire la riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale in un’area territoriale particolarmente svantaggiata”. “Per tali motivi – precisa l’On. Galati – ho colto l’appello lanciato dal sindaco Paolo Mascaro e mi sono subito attivato per scongiurare un’ingiustizia che tra l’altro andrebbe a colpire un Comune vasto come quello di Lamezia Terme, terzo in Calabria per numero di abitanti, in situazione di pre-dissesto e con gravissime carenze di personale”.

“La decisione del Governo – puntualizza Galati – di ridurre in corso d’opera le risorse già stanziate e per le quali il Comune di Lamezia Terme si era collocato legittimamente in graduatoria, genera turbamento anche tenendo conto del fatto che parallelamente il ‘Bando Periferie’, rivolto unicamente alle Città metropolitane ed alle Città capoluogo di provincia, partito già con dotazione di euro 500 milioni, ha visto più che raddoppiare la dotazione originaria, aggiungendosi con delibera CIPE 03/03/17, pubblicata sulla G.U. 26/06/17 serie generale n. 147, altra quota di 798,17 milioni di euro”. “Pur considerando corretta e anzi necessaria ogni forma di sostegno all’economia degli enti locali, non appare equa – osserva l’On. Galati – la scelta del Governo di intervenire con drastiche riduzioni su risorse già stanziate in favore dei Comuni e spostare contestualmente le risorse disponibili su altri livelli amministrativi sovraordinati”. “La situazione descritta – conclude – determina altresì una disparità di trattamento tra i territori, penalizzando gli Enti più piccoli e una realtà come il Comune di Lamezia Terme che territorialmente e per numero di abitanti è molto più grande di tanti altri capoluoghi di provincia che beneficiano del ‘Bando Periferie’”.  “Auspico che il governo – conclude l’On. Galati – riveda questa posizione iniqua e irragionevole”.