Lamezia, “Guardando ad Est”: convegno organizzato da “Cantiere Laboratorio” e “Speranza”

LAMEZIA TERME – “La dittatura perfetta avrà le sembianze di una democrazia, una prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno mai di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù”.
Con questa frase di Aldous Huxley, scritta negli anni Trenta, Vittorio Gigliotti, Presidente di Cantiere Laboratorio, ha introdotto il convegno su “Guardando ad Est. Valori o mondialismo? Il ruolo centrale della Russia nel futuro dell’Europa” e che si è svolto domenica 17 dicembre 2017 alle ore 10.00, al Centro Congressi “Prunia” a Lamezia Terme.
“Frase emblematica e profetica – ha continuato, proseguendo nella sua presentazione, Vittorio Gigliotti – di quella che è la realtà odierna ed in essa è insito il senso ed il titolo dell’evento. Lo scenario ci presenta oggi due mondi, due modelli: quello euro-americano dei Rothschild, dei Rockefeller, dei Soros, fautori del Nuovo Ordine Mondiale con l’imposizione di un relativismo assoluto, di una democrazia sempre più anonima e totalitaria, di un sistema fiscale schiavizzante e la dissacrazione di tutti i valori tradizionali fino a voler costruire un mondo senza Dio. Ed il mondo che fa capo alla Russia attuale che, anche se non perfetto, come ogni società umana, da motivo di speranza soprattutto in termini valoriali con la difesa della famiglia come baluardo della società, della cultura e delle radici cristiane. Per questo oggi guardiamo ad est, auspicando la fine delle sanzioni ed un ruolo predominante della Russia di Putin nell’Europa e nell’Occidente”.
L’evento che ha avuto un grande successo, sia in termini di presenza, con un numeroso pubblico, sia di contenuti, è stato organizzato da Cantiere Laboratorio e dall’Associazione italo – russa “Speranza” che hanno sancito e rinsaldato la loro collaborazione ed il loro percorso culturale ed operativo.
Ekaterina Kornilkova, presidente di “Russkoe Pole” (Campo Russo), ha relazionato sui “240 anni di rapporti diplomatici tra la Russia ed il Regno di Napoli”, frutto dei suoi studi e di ricerca, negli archivi di Napoli e della Russia, ricchi di particolari e di una verità storica poco conosciuta sui rapporti di amicizia, collaborazione e scambi commerciali tra i due paesi.
Irina Vikhoreva, Presidente di “Speranza”, nativa di Donetsk (Donbass) ha presentato un video sul “genocidio” della sua gente, crudo e vero che nessuna trasmissione farà conoscere all’opinione pubblica e che ha visibilmente commosso i presenti.
Il giornalista e reporter di guerra e direttore de “L’Intellettuale Dissidente”, Sebastiano Caputo ha spaziato con la sua consueta lucidità di analisi, nella politica estera, mettendo in evidenza come la guerra in Siria e quella in Donbass sono due facce della stessa medaglia, con gli stessi responsabili. Due guerre per procura. Nel suo excursus ha sottolineato quanta sia diversa la leadership americana da quella russa e come quest’ultima sia ormai rappresentante di una forza che ha imposto la pace in Siria ricordando così agli USA che non sono più i guardiani del mondo.
Maurizio Marrone, presidente del Centro di Rappresentanza della Repubblica di Donetsk in Italia, in collegamento da Torino, ha ricordato quanto sia importante il riconoscimento della Repubblica di Donetsk e Lugansk e la responsabilità dei poteri mondialisti per quanto accade anche in quella regione auspicando che in campo politico italiano, il centro destra sappia rivedere le sue posizioni in politica estera.
Il deputato della Duma di Rostov, Anatolji Kotliarov, in collegamento dalla Russia, ha fatto conoscere alcuni aspetti della politica interna del suo Paese. Difesa della famiglia costituita tra uomo e donna e al bonus a quelle che hanno più di due figli; bando ad ogni forma di ideologia gender; istruzione scolastica; assistenza sanitaria gratuita; proprietà privata (l’80% dei russi sono proprietari di una casa); rispetto della libertà religiosa e punizione dell’estremismo.
Alla fine Domenico Furgiuele (NCS), Rosina Mercurio (UDC), Gino Vescio (FdI – AN), Simone Grisolia (Identità Tradizionale), rappresentanti delle sigle che hanno condiviso ed aderito alla manifestazione, hanno portato il loro saluto.