Lamezia: il sindaco fa un primo bilancio e parla di una Lamezia proiettata al 2015

«L’ obiettivo è quello di continuare a portare avanti una politica buona e onesta per altri quattro anni di buon governo. Ma tutto dipende dalla maggioranza e dal rapporto positivo con l’opposizione. Ci attendono le decisioni su tante questioni importanti, per cui occorrono prima di tutto educazione e civiltà». Gianni , con sincerità e chiarezza ha manifestato preoccupazioni e desideri sul suo futuro di primo cittadino alla guida della terza città della Calabria. Sull’isola pedonale di Corso Nicotera, affiancato dagli assessori e dal presidente del consiglio comunale Francesco , Speranza ripercorre le tappe salienti dei suoi primi dodici mesi di governo a distanza di un anno dalla sua rielezione.

Oltre un’ora di discorso pronunciato ieri sera in una piazza gremita, tante le persone che hanno atteso dal pomeriggio preservandosi un posto a sedere; molte altre quelle che hanno interrotto il consueto passeggio domenicale per fermarsi ed ascoltare il annuale del sindaco.

Prima di elencare progetti e problemi, Speranza si sofferma sull’ avvenuto ieri, un altro atto di grave violenza che conferma la recrudescenza criminale che la città sta vivendo. «Una situazione preoccupante», ribadisce il sindaco, «che abbiamo evidenziato nelle scorse settimane alle forze dell’ordine e al prefetto». L’analisi degli ultimi dodici mesi di attività amministrativa non può prescindere dalle tante difficoltà incontrate, ma ha un obiettivo certo: la del 2015 così com’è stata pensata col Patto per lo sviluppo. «Nel prossimo anno», annuncia il primo cittadino, «vorremmo aprire dei cantieri che sono attesi da tempo».

Nello specifico si tratta di costruzioni. Nuovo palazzetto dello sport, riqualificazione dell’area termale, centro commerciale naturale, terzo piano del museo archeologico, grande parco delle acque, completamento del lungomare, piste ciclabili, avanzamento degli scavi archeologici. «Stiamo definendo», ha spiega, «tutte le procedure per accedere ai finanziamenti comunitari. Anche perché nei prossimi anni dovremo fare i conti con i tagli del governo centrale che per quest’anno ha decurtato risorse per 2,8 milioni; l’anno prossimo avremo 3,7 milioni in meno».

Ancora: «La Provincia e la Regione dovrebbero avviare le procedure per aggiudicare i lavori per il porto turistico. Noi spenderemo ogni energia perché la Lamezia del 2015 abbia queste grandi opzioni strategiche». L’elenco delle «cose fatte» è lungo: dai palazzi restaurati che sono diventati veri centri di cultura per attività artistiche studi universitari, alla gestione di tre comunali ed all’acquisto del Bastione di Malta; dalla ricapitalizzazione della Multiservizi alla stesura del nuovo Piano strutturale, frutto anche del contributo degli stessi cittadini. Poi l’apertura della nuova area mercatale di Via Cataldi e quella prossima del mercato di Via Botticelli; così come a breve partirà il primo comparto per la creazione dell’area a Savutano. «Sono solo una parte dei progetti diventati realtà», dice il sindaco, «che dimostrano come Lamezia non sia da meno rispetto alle altre grandi città calabresi». Rimangono tuttavia le criticità come l’, la questione , il declino della sanità locale, la disoccupazione giovanile. Problematiche complesse che richiederanno altri grandi sforzi ma «in modo particolare per lo sgombero della baraccopoli di Scordovillo e la sistemazione delle famiglie rom, non è possibile che il governo centrale e quello regionale ci lascino da soli», grida Speranza, « è invece urgente la nomina del commissario straordinario e l’erogazione di fondi per poter affrontare la questione, che non è mai stata risolta per la responsabilità di tutti». Nel bilancio di quest’anno così tormentato non poteva mancare il ricordo degli otto ciclisti morti nel dicembre scorso e il plauso a tutta la comunità lametina per la grande lezione di dignità data al Paese, davanti ad un’immane tragedia.