Macroarea turistica e porto nel Golfo lametino

Mario Magno elogia il piano del turismo ed esalta la valutazione pro Lamezia. «Plaudo alla scelta di individuare in Lamezia una macro area che, estendendosi dal Golfo di Sant’Eufemia fino ad Amantea presenta attitudini e potenzialità di sviluppo turistico, che le consentiranno di essere destinataria delle azioni di valorizzazione e marketing oggetto del Piano di Sviluppo Turistico Sostenibile nonché delle future operazioni di investimento previste nell’ambito Progetti Integrati di Sviluppo Locale. Si tratta di un’ulteriore occasione di sviluppo, probabilmente l’ultima, per consentire al territorio lametino, prodigo di ricchezze infrastrutturali, termali, ambientali, archeologiche e storico-artistiche, nonché di un esteso patrimonio di abitazioni costiere da re¬cuperare a fini turisitici (seconde case), di mettersi al passo del resto del paese e così accettare e vincere la sfida di mercati turistici internazionali. – e ricorda che – Ora spetta ai nostri amministratori locali predisporre i necessari piani per catalizzare quei possibili investimenti che trasformeranno la nostra città da una zona di mero transito in quell’area a forte vocazione turistica che abbiamo sempre sognato. Va altresì l’ulteriore iniziativa della Giunta regionale che proprio in queste ore ha voluto inserire Lamezia Terme e Nocera Terinese all’interno del “Primo Piano della portualità” calabrese, che consentirà il potenziamento delle infrastrutture esistenti nonché la realizzazione di eventuali nuove opere, determinando quindi ulteriori occasioni di sviluppo dalla nostra costa». Quanto alla recente approvazione in Commissione Bilancio del Piano del Turismo regionale secondo Magno «si deve avere l’onestà intellettuale di partire da un dato che non ammette smentite: è la prima volta, che la Calabria si dota di uno strumento di dettaglio delle peculiarità, esigenze/urgenze e fattispecie del settore! La lungimiranza con la quale l’amministrazione Scopellitti ha voluto munirsi di un tale importante supporto di programmazione. Con l’approvazione del Piano -spiega – frutto del minuzioso lavoro del Dipartimento Turismo guidato da Raffaele Rio, la politica del centro destra colma una lacuna che non aveva più motivo di esistere all’interno di una regione che del turismo avrebbe dovuto fare, ma ahimè non ha fatto, la principale fonte di guadagno e va in una direzione diametralmente opposta all’improvvisazione, all’estemporaneità e alla deplorevole prassi degli annunci che hanno caratterizzato i precedenti governi regionali. – chiude Magno – L’aver partecipato e potuto contribuire all’approvazione del Piano nella Commissione Bilancio che, sotto l’intelligente guida del Presidente Franco Morelli, ha condotto in porto un tale progetto mi inorgoglisce, quindi, ulteriormente». Per Magno «il nuovo Piano approvato dall’organismo di Palazzo Campanella punta alla valorizzazione delle aree edei prodotti regionali a maggiore attrattiva turistica, ed ha il merito di offrire un puntuale e completo panorama sulle eccellenze (paesaggistiche, storico, culturali, gastronomiche) delle singole comunità locali e punta alla riqualificazione e al potenziamento del sistema dell’ospitalità ed all’attrazione d’investimenti privati. – Questo nuovo modo di programmare lo sviluppo – ha quindi l’ambizioso obiettivo di mettere sul mercato le bellezze di cui pullula la nostra terra per offrirle alla disponibilità di imprenditori turistici, tour operator e giovani calabresi volenterosi di riscattarsi socialmente e lavorativamente sfruttando l’intero tesoro naturale che in essa è presente da millenni».