Manovra, il testo giunge a Montecitorio. Intanto emergono i malumori delle opposizioni.

Roma – E’ in corso nell’aula di Montecitorio la discussione generale sulla Manovra economica. Il testo, approvato ieri in Senato con la fiducia, sarà definitivamente licenziato alla Camera entro il pomeriggio di oggi.

Intanto il Governo ha deciso di porre la fiducia anche sul testo della Camera.

E’ iniziato dunque ieri il rush finale in Parlamento della manovra che, dopo il maxi-emendamento presentato dal governo in Senato ha raggiunto la vertiginosa cifra di 70 miliardi.

Proprio a Palazzo Madama è stato approvato ieri il nuovo testo del decreto che ora a Montecitorio è blindato; le opposizioni, infatti, hanno evitato già in serata alla commissione Bilancio della Camera l’ostruzionismo, cosa apprezzata dal presidente Giorgio Napolitano che ha parlato di “miracolo” e dal presidente del Senato Renato Schifani.

Stanno ora emergendo, però, i malumori delle opposizioni per i contenuti delle misure finora rimasti nascosti dietro alla necessità di approvare rapidamente la manovra, come il taglio lineare del 5 e poi del 20% delle agevolazioni fiscali nel 2013 e nel 1014 che non esclude le famiglie e spazia da ristrutturazioni ad asili, da tasse scolastiche a detrazioni sul lavoro.