Manovra, variano bonus e stock option. Tagli previsti anche per agevolazioni fiscali e ammortamenti deducibili.

Roma – “L’aliquota addizionale del 10%, su bonus e stock option, che si applica alla parte dello stipendio variabile per la quota che eccede il triplo della parte fissa della retribuzione si applica ora invece direttamente a tutta la parte eccedente”. Lo prevede un emendamento del relatore alla manovra Gilberto Pichetto Fratin. Dalla norma dovrebbe derivare un recupero di gettito di 21,6 milioni (5,4 già nel 2011)

Intanto è scattato anche “il taglio alle agevolazioni fiscali tra il 5 e 20 per cento”. Svariati gli effetti positivi ai fini dell’indebitamento netto di quest’ultimo emendamento, i quali sono attesi in 4 miliardi per il 2013 e 20 miliardi di euro annui a decorrere dal 2014. Il taglio non sarà attuato solo se entro settembre 2013 il Governo eserciterà la delega per la riforma fiscale.

Secondo il testo inoltre “la quota di ammortamento finanziario deducibile non può essere superiore al 2% del valore dei beni in concessione. Per le imprese concessionarie di costruzione e gestione autostrade e trafori la percentuale è pari invece all’1%”. Il limite massimo dell’accantonamento passa in tale maniera dal 5 all’1% del costo del bene e gli accantonamenti sono deducibili in quote costanti nell’esercizio stesso e nei 5 anni successivi.