Mondo Libero dopo la delega a Francesco Cicione: bisogna investire di più sulla cultura

«La delega andava assegnata – continuano gli esponenti di Mondo Libero – ad una personalità esterna all’attuale già incompleta compagine amministrativa. Noi abbiamo anche provato a fare un nome (professore Scoppetta), convinti che nella nostra città molti potrebbero ricoprire degnamente l’incarico di assessore alla cultura. A nessuno sfugge la povertà di offerta culturale. Suona strano che nella terza città della Calabria manchi una sala cinematografica e che per assistere alla proiezione di un film bisogna andare in altri comuni. Come si può pensare di rilanciare l’economia e la cultura nella nostra città se di fatto dirottiamo i cittadini lametini ad andare fuori?»

Sul Teatro Grandinetti Mondo Libero chiede all’amministrazione comunale se sia o non sia nelle condizioni di ospitare compagnie teatrali e proiezioni cinematografiche. Altrimenti per ospitare qualche personaggio di livello nazionale o qualche manifestazione sporadica, lascia davvero molti dubbi sull’opportunità di una spesa così gravosa per le casse comunali per l’acquisto del teatro Grandinetti.
Senza voler assolutamente indire gare di campanile e fermo restando la necessità che il Politeama debba crescere nella sua attività, Mondo Libero ritiene che «non si possa privare il Grandinetti della stagione teatrale e la città di una sala cinematografica. Si faccia quanto è necessario in tempi rapidi e certi. Non sottovalutiamo i momenti culturali importanti che si registrano, ma sono appunto momenti, insufficienti e non inseriti in un programma di grande respiro e di coinvolgimento di tutta la città, pur apprezzando l’impegno di qualche, operatore che tenta di dare una scrollata all’apatia culturale.

Ed infine – dicono gli esponenti di Mondo Libero – la città ha bisogno di ripartire. Non ci si può più accontentare dell’ordinario e prendere quello che viene. Bisogna volare alto. E ci si convinca che l’antidoto migliore e più efficace contro la delinquenza espressa nelle diverse forme è la crescita culturale. Che per noi rappresenta il substrato essenziale alla cultura della solidarietà e della vicinanza di cui le ultime vicende dimostrano ce ne sia tanto bisogno. La libertà è consapevolezza!».