Nuovo depuratore Catanzaro, Granato (M5S) attacca Abramo: “Fallimento del sindaco, farebbe bene a dimettersi”

CATANZARO – «La giunta comunale catanzarese guidata da Sergio Abramo ha tutta la responsabilità della mancata realizzazione del nuovo depuratore, con pesanti ricadute per la comunità locale, cui rimarrà soltanto quello di sempre, ridotto malissimo e causa di fetori nauseabondi».Lo afferma, in una nota, la senatrice M5s Bianca Laura Granato, segretaria della commissione Istruzione pubblica e Beni culturali, che prosegue: «Si tratta di unfallimento evidente del sindaco Abramo, che dovrebbe dimettersi e occuparsi di ben altro. Si conoscevano da prima delle elezioni comunali del 2017 gli errori nel bando per l’individuazione dell’Associazione temporanea d’impresa che avrebbe dovuto gestire la realizzazione e la messa in funzione del nuovo depuratore. Oggi, dopo ben due anni di disagi infiniti per la cittadinanza, ci troviamo a subire i danni degli sbagli commessi, con la perdita dei finanziamenti pubblici e tutte le conseguenze in termini di salubrità dell’aria e del mare, proprio in vista dell’apertura stagione estiva». «Il sindaco Abramo – continua la senatrice 5stelle – dice spesso che Catanzaro non produce niente. Ciò sarà anche a causa dei suoi pessimi amministratori, che non ne hanno mai avuto a cuore le sorti, gestendo la cosa pubblica in funzione di comparaggi e convenienze, e senza una visione. Che cosa si può produrre, senza servizi essenziali? Non esistono i rudimenti amministrativi, siamo all’azzeramento della qualità della vita. Così lo sviluppo non lo vedremo nemmeno con il binocolo». «Adesso – conclude Granato – Abramo deve spiegare alla città che cosa nello specifico abbia combinato con i suoi. In particolare, il sindaco deve ammettere ciò che è evidente: è sua e dei fedelissimi la colpa di questa brutta vicenda, della perdita dei finanziamenti e delle nefaste conseguenze che ne avrà la città. Anche io chiederò alla Procura e alla Corte dei conti che in proposito siano accertati fatti e responsabilità».