PIANOPOLI: revocato dal sindaco il divieto ai camion extra provincia

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«Dovranno essere individuate le misure urgenti per affrontare e risolvere l’emergenza discariche e fare il punto sui piani predisposti dalla Regione per ottimizzare il sistema», dice Abramo soddisfatto per l’esito dell’incontro di ieri. Ed ha sottolineato come «l’iniziativa coraggiosa del collega Cuda è servita a fare emergere il grave problema della concentrazione dei rifiuti a Pianopoli, situazione non più accettabile perché rischia di far collassare definitivamente l’impianto e mandare in tilt tutta la provincia di Catanzaro». Il primo cittadino del capoluogo di regioner ha pure sottolineato «lo sforzo che con molta autorevolezza e sensibilità sta compiendo il prefetto Cannizzaro per affrontare una delle principali emergenze della Calabria».
Anche per Domenico Giampà, esponente del Pd catanzarese, «ha fatto benissimo il sindaco di Pianopoli a bloccare il conferimento nella discarica situata nel suo territorio comunale dei rifiuti che provengono da fuori provincia. Ha fatto benissimo perché il Catanzarese ed il Lametino non possono pagare per i ritardi di programmazione prima del commissario e poi della Regione, e del sostanziale rifiuto di quest’ultima di predisporre un piano d’emergenza che sviluppi la raccolta differenziata in modo che diventi rapidamente la prima modalità di trattamento dei rifiuti».
Giampà ricorda che «questa discarica era stata autorizzata per quantitativi limitati e per smaltire rifiuti non pericolosi, invece si ritrova tonnellate di rifiuti di provenienza urbana non trattati e con una potenziale inquinante notevole. Siamo certi quindi della solidarietà dei comuni e di tutti gli amministratori locali, e non solo quelle di centrosinistra, ma ci aspettiamo anche il consenso del prefetto che non può ignorare che dal 2006 è vietato lo smaltimento in discarica dei rifiuti urbani e intendiamo valutare, insieme alle organizzazioni dei cittadini ed a quelle ambientaliste, anche un’azione giudiziaria a difesa del territorio in caso di ulteriore inadempienza della Regione».
Ma c’è anche chi s’è opposto fin dalla costruzione alla discarica. E continua a farlo. Si tratta di un Comitato intercomunale: «Avevamo previsto vita molto breve per questa ordinanza. Non ha superato nemmeno le 24 ore. Risolto il problema? No».
Chi perde e chi guadagna? Secondo il Comitato «guadagna la Daneco che probabilmente avrà la possibilità di far accelerare l’iter d’approvazione dell’ampliamento della discarica di Carratello; gli amministratori favorevoli avranno altri anni di vantaggi; i comuni di Catanzaro e Lamezia avranno la loro buca in cui versare e potranno continuare a nascondere l’incapacità di fare la raccolta differenziata; le popolazioni di San Floro, Borgia e Girifalco vedranno giustamente fermati i lavori per la discarica Battaglina grazie alla disponibilità della enorme buca di Pianopoli». A perdere, secondo il fronte del “no” all’impianto «è il comprensorio confinante con Pianopoli, sempre più centro dei veleni per la Calabria; perde chi crede che dietro alcuni atti amministrativi ci sia improvvisa coscienza del pericolo; perde la nostra terra». (Gazzetta del Sud – V.le.)