I progetti del nuovo sindaco di Conflenti Giovanni Paola per risollevare le sorti del suo paese

E’ necessario immaginare uno sviluppo legato alla valorizzazione delle peculiarità e delle risorse locali. Attivare percorsi fruibili a beneficio della piccola imprenditoria del luogo. Adeguarsi all’attualità in materia informatica, creando dei percorsi di rete, per favorire il coinvolgimento nei grossi circuiti telematici. Creare ancora una nuova toponomastica integrata, che favorisca la riappropriazione delle abbondonate identità rionali e delle tradizioni storiche”. Queste alcune idee del neosindaco conflentese Giovanni Paola per la crescita del suo paese. Per il sindaco però innanzitutto occorre farsi carico di tutti i problemi che hanno impedito ai cittadini di “vivere appieno e senza difficoltà la vita di un piccolo centro”.
Una fase, che almeno nelle intenzioni, non dovrebbe “durare più di un anno, per potersi dedicare successivamente allo sviluppo del paese, senza progetti faraonici, che resterebbero carta straccia”. Ci sono, inoltre, nel programma del sindaco dei punti fermi come ad esempio “riservare grande attenzione agli emigranti, che devono rappresentare sempre una risorsa d’inestimabile valore. Intraprendere iniziative omogenee per fasce di età e di genere. Favorire il reale coinvolgimento dei giovani attraverso la creazione di una consulta. È necessario collegarsi in tutte le forme utili: questo è il futuro delle amministrazioni. Così si acquista peso contrattuale e si risparmia sui servizi. Inoltre si riescono a ottenere più sovvenzioni attraverso le progettualità comuni. È sempre stato così e sarà così, a maggior ragione in futuro”. Una risposta anche al turismo “la genuinità dei conflentesi è tipica e in ogni occasione questo sentimento è esaltato. Qualora si dovesse intravedere l’opportunità di creare una cultura dell’accoglienza specializzata, non sarebbe difficile affinare queste potenzialità, che finora si sono espresse solo occasionalmente, in perduranti manifestazioni finalizzate a un marketing di accoglienza”. Infine, il sindaco, ha anche affrontato il problema della sicurezza affermando che “la consulta e lo sviluppo della rete forse potrebbero essere un primo passo. Poi avremmo tempo d’individuare altre intuizioni adeguate ed efficaci. Ora c’è l’assoluto bisogno di avvicinare i giovani alla politica e in particolare alla macchina amministrativa, che deve essere svecchiata e messa più al passo coi tempo. È una necessità realmente impellente”.