RIFIUTI: oggi riapre la discarica. La Daneco ha comunicato la ripresa dell’attività di Pianopoli, raggiungibile però solo con favorevoli condizioni meteo

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Nell’avanzare la richiesta di apertura della discarica avanzata alla Regione, con un documento ufficiale, la conferenza dei sindaci della provincia ha anche annunciato, in caso contrario, un sit in, questa mattina, all’ingresso del sito della Piana.
I motivi di quella che è stata definita da più parti una vera e propria assemblea di protesta contro l’attuale gestione del sistema calabrese dei rifiuti, sono ormai noti: la discarica di Pianopoli – attualmente chiusa – è l’unico sito di conferimento per tutti i rifiuti della regione e rischia, nel giro di pochi mesi, di esaurire la sua capacità, con gravissime ricadute ambientali che potrebbero profilare, entro l’estate, lo scoppio di una nuova emergenza ambientale.
Tutti hanno convenuto sul fatto che «la provincia di Catanzaro non può continuare ad essere la pattumiera della Calabria, sobbarcandosi tonnellate di rifiuti di altri territori privi di discariche. La Regione – hanno affermato – al momento del varo della nuova legge sui rifiuti deve prevedere l’autonomia di conferimento in ogni provincia, perché se è vero che fino a questo momento abbiamo garantito piena solidarietà agli altri territori, è altrettanto vero che non si può più continuare in questo modo. Il sito di Pianopoli va riservato alla sola provincia di Catanzaro, mentre il sistema di pagamento dei debiti nei confronti del dipartimento regionale all’Ambiente, verso il quale i Comuni della provincia sono i più virtuosi, deve essere rivisto pensando a una rimodulazione delle tariffe e a una decisa premialità per i municipi virtuosi, allo stato attuale penalizzati più degli altri».
Il documento, sottoscritto al termine dell’incontro e inviato al dirigente generale del dipartimento Ambiente della Calabria, Bruno Gualtieri, è sviluppato su sei punti:
1. Immediata riapertura della discarica di Pianopoli;
2. Costituzione del comitato dei sindaci della provincia che oggi, qualora non dovesse riaprire la discarica, si è autoconvocato all’ingresso del sito per manifestare contro la situazione creatasi per cause non riconducibili alle amministrazioni comunali della provincia di Catanzaro;
3. La provincia di Catanzaro non può continuare ad essere la pattumiera della Calabria. L’attuale sistema di gestione e di conferimento dei rifiuti regionale è oltremodo penalizzante per i Comuni dell’unica provincia in cui sono attive le discariche. Dopo aver consentito per diversi anni l’utilizzazione delle stesse a tutti i Comuni delle altre province non è più possibile tollerare questo stato di cose, altrimenti da qui a dieci mesi anche i Comuni della provincia di Catanzaro non sapranno dove conferire i propri rifiuti;
4. Un ragionamento più ampio deve essere preso come punto di partenza nella legge regionale sui rifiuti, di prossima approvazione, che dovrà ad ogni costo inserire come principio basilare quello dell’autonomia di conferimento in ogni territorio;
5. Va rivisto, inoltre, il sistema di pagamento dei debiti nei confronti del dipartimento regionale all’Ambiente, sia modificando la struttura tariffaria sia imponendo ai Comuni che vantano il maggior debito (quelli della provincia di Catanzaro sono, invece, i più virtuosi) di saldare le proprie vertenze senza gravare sul sistema complessivo;
6. In caso contrario ci riserveremo eclatanti azioni di protesta per porre all’attenzione dei media nazionali la nostra situazione.