LIFE AND LIFE

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Un Osservatorio dei Diritti Umani. E’ nato nella sede dell’Istituto “Santa Lucia” di via Principe di Belmonte, a Palermo, in occasione del convegno sui “Diritti umani nella società globale e multiculturale”, ai cui lavori, moderati da Angela Ippolito, dott.ssa in Antropologia Culturale ed Etnologia, hanno partecipato: Antonio Giannettino, commissario straordinario dell’Opera Pia “Santa Lucia”, il magistrato Carmelo Carrara; la prof.ssa Gioia Di Cristofaro Longo, ordinaria di Antropologia Culturale presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ma anche fondatrice della LUNID, la Libera Università dei Diritti Umani; Rajendra Bitrayya, mediatore culturale socio-sanitario e consigliere per la Presidenza della “Consulta delle Culture”, nonché presidente dell’associazione “Multicultura”; Arif Hossain e Valentina Cicirello, presidente e vice presidente di “Life and Life”; Elettra Maria Oddo, giovane autrice del libro “Persi un Battito”.
Punto di incontro e raccordo tra tutte quelle realtà che si occupano a vario titolo del tema, l’Osservatorio opererà su più tavoli tecnici che elaboreranno e produrranno analisi e dati a 360 gradi. A promuoverlo e dargli vita è la “Life and Life”, Onlus che ha promosso questo evento e che nella sede della stessa Opera Pia porta da tempo avanti l’Help family, sportello che si rivolge alla popolazione immigrata e non solo, rispondendo ai bisogni di un territorio nel quale, per esempio, chiedono aiuto anche gli anziani. Nello specifico, da maggio a novembre 2013, gli operatori dell’associazione hanno risposto a problemi di vario genere: domande di invalidità (2), orientamento lavorativo e professionale (6), protezione internazionale e relativa ricerca di alloggio (7), permessi di soggiorno (14), orientamento e consulenza psicologica (12), sostegno a persone diversamente abili (15), sostegno materiale a famiglie in difficoltà (25), aiuto a famiglie per l’acquisto di testi scolastici (4).
Dati che potrebbero sembrare irrisori rispetto alle tante esigenze della popolazione immigrata presente sul nostro territorio, ma che si devono leggere in un’ottica più generale, anche rispetto al fatto che l’Help Family si trova in un quartiere, il Libertà, che non è quello solitamente frequentato dalle comunità di stranieri, i cui movimenti sono più facili e fluidi nel centro storico cittadino. Va anche tenuto in conto il fatto che la “Life and Life” è una Onlus che nasce per diventare ONG, quindi per occuparsi concretamente di Cooperazione  Internazionale. I suoi tanti progetti realizzati e quelli in cantiere danno l’esatta percezione di che realtà stiamo parlando.
“Papa Francesco dice che la globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto il pianto. Noi vogliamo gridare no a questo – afferma Valentina Cicirello, vicepresidente di ”Life and Life” – perché non possiamo più restare inermi dinanzi alle tragedie a cui assistiamo ogni giorno. La nostra è un’organizzazione umanitaria internazionale, impegnata in tre paesi del Terzo Mondo nei campi dell’istruzione, della salute e dell’occupazione. All’Opera Pia “Santa Lucia” siamo presenti con uno sportello sociale per gli immigrati, vivendo nel territorio siciliano sia con la cooperazione internazionale il meticciato quindi le culture, che non solo sono arricchenti per l’umanità ma sono anche di insegnamento e aiuto per creare una società migliore. L’Osservatorio che opererà in questa sede sarà anche collegato alla LUNID, l’unica Università dei Diritti Umani che ha sede a Roma ed è stata fondata da una grande antropologa della Sapienza come la professoressa Gioia Di Cristofaro Longo. Un passo, importante, quello che stiamo oggi compiendo tutti, che trova concordi e collaborativi diversi attori sociali, tra cui la nostra Università degli Studi e le tante realtà del sociale che sentono da tempo questa esigenza”.
“Troppo spesso i diritti sono negati – sottolinea la stessa professoressa Di Cristofaro – ma anche poco sconosciuti. Un punto dolente perché, quando sono violati, non sappiamo neanche quali sono. Un gap di conoscenza molto grave. Dobbiamo, quindi, fare i conti con una realtà nella quale non abbiamo capacità di conoscenza e di riconoscimento. E’ veramente importante che oggi ci troviamo a discutere insieme per individuare nella teoria e nei fatti, quindi nella pratica, quali sono i valori che la comunità mondiale ha elaborato. Questo, tenendo presente che l’aspirazione ai diritti umani è molto antica. E’, infatti, del sesto secolo avanti Cristo la prima Carta, quella di Ciro il Grande”.
All’Osservatorio dei Diritti Umani hanno sino a oggi aderito le associazioni Liberisempre, La Freccia di Abaris, Giovani Tamil, Zonta club Pa Ziz, Multicultura, 3 Febbraio, La Danza delle Ombre, Generando e Human Rights Youth Organization. Domenico Romeo