Condofuri, presentato il progetto “To Porpatima tis Glossa”

CONDOFURI MARINA – Un gruppo di ragazzi innamorati della loro terra alla scoperta delle proprie radici e della propria identità culturale e linguistica. La messa in scena di un’opera teatrale, un pezzo classico della commedia greca, che ripercorre i vari stadi di evoluzione dell’idioma greco calabro, dal greco antico al greco di Calabria al dialetto calabrese fino alla lingua italiana.
Tutto questo è il progetto To Porpatima tis Glossa, un progetto nato dalla collaborazione fra l’Associazione Apostrofì, il Teatro Proskenion e l’Associazione Ellenofona Jalò tu Vua, finanziato dalla Regione Calabria, Dipartimento Turismo e Beni Culturali, Istruzione e Cultura all’interno della Manifestazione di Interesse «Giovani alla scoperta della Calabria: cultura, arte e musica», che mira a formare le nuove generazioni alla cultura ed alle tradizioni della Calabria Greca. L’Associazione Apostrofì nasce nel febbraio 2017 dall’idea di un gruppo di giovani che intendono promuovere azioni volte allo sviluppo e al benessere individuale, sociale e culturale per il territorio nel quale vivono. Nati e cresciuti nell’area grecanica, i soci fondatori di Apostrofì hanno sviluppato un forte radicamento sul territorio e, dopo importanti esperienze formative e professionali in altre regioni italiane e all’estero, hanno fatto una scelta di nuovo radicamento nelle loro terre d’origine, e qui hanno iniziato ad adoperarsi per facilitare empowerment personale e di comunità e creare opportunità professionali ed associative, mettendo a disposizione della propria comunità d’origine le proprie abilità e competenze. “Apostrofì, – come riferisce il presidente dell’Associazione dott. Dario Verardo – in greco di Calabria, rappresenta un contraccambio di prestazioni da parte di ciascuno secondo le proprie competenze, donate in modo asimmetrico, in base ai bisogni di chi le riceve e non al valore economico delle prestazioni stesse”. Il progetto è stato presentato presso la sala conferenze del Centro Giovanile P. Valerio Rempicci di Condofuri Marina. Alla conferenza sono intervenuti l’assessore alle Minoranze Linguistiche della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Lucia Anita Nucera; il sindaco di Bova, Santo Casile; il presidente del GAL Area Grecanica, Filippo Paino; il Vicepresidente dell’Associazione Ellenofona Jalò Tu Vua, Domenico Cuzzucoli; il presidente del Teatro Proskenion, Vincenzo Mercurio; il presidente dell’Associazione Apostrofì, Dario Verardo; la responsabile del laboratorio di lingua del progetto TO PORPATIMA TIS GLOSSA, Maria Olimpia Squillaci e del laboratorio di teatro, Alessandra Stelitano, due rappresentanti dell’Istituto Comprensivo di Bova Marina Condofuri. Con il sostegno di diverse realtà pubbliche e private da anni operanti nell’Area e molto impegnate nella valorizzazione della minoranza linguistica grecofona – il Comune di Bova, il GAL Area Grecanica, il Teatro Proskenion, l’Associazione Ellenofona Jalò Tu Vua – ed il supporto dell’Associazione Greca Thracian Culture Center Dionysus, l’Associazione Apostrofì ha quindi ideato e sviluppato il progetto To Porpatima Tis Glossa, con l’obiettivo di valorizzare la lingua dei Greci di Calabria e farne conoscere la storia attraverso l’arte del teatro. “La lingua greca di Calabria non è per nulla una lingua morta” – afferma l’assessore alle Minoranze Linguistiche Lucia Anita Nucera – ed è grazie all’impegno profuso dalla politica che punta a “istituzionalizzare la nostra lingua” e ad iniziative come quella del progetto TO PORPATIMA TIS GLOSSA che la lingua è ancora viva. “La sfida- afferma l’esperta linguista dott.ssa Maria Olimpia Squillaci- è trovare nuovi linguaggi per avvicinare i giovani alla lingua greco calabra”. L’innovatività del progetto risiede appunto nello strumento che si utilizza per raggiungere l’obiettivo: il teatro. Attraverso la realizzazione di un’opera teatrale, infatti, i beneficiari del progetto in primis e tutti gli spettatori poi, avranno la possibilità di fare esperienza diretta della “strada” che ha percorso la lingua dei Greci di Calabria. Come ha ben espresso il sindaco di Bova, dott. Santo Casile, “il linguaggio teatrale è uno strumento privilegiato per appropriarsi della propria lingua e identità culturale” e rappresenta – secondo il Presidente del Teatro Proskenion, Vincenzo Mercurio “un’opportunità per compiere un percorso completo in cui l’opera greca non si limita solo allo studio del classico ma per i significati, gli stereotipi e i costumi di cui è intrisa, è estremamente moderna”. Da metà ottobre, venti giovani hanno così iniziato a frequentare il laboratorio di lingua greca di Calabria ed il laboratorio di teatro. Frutto dei laboratori, che dureranno fino ad aprile 2018, sarà la creazione di uno spettacolo teatrale che andrà in scena nel mese di maggio 2018 presso lo Spazio Cultura del Comune di Bova, che il Sindaco Santo Casile ha molto gentilmente messo a disposizione del progetto, con diverse repliche rivolte agli studenti degli Istituti dell’Area, ma anche a tutta la cittadinanza. Durante la conferenza stampa, inoltre, l’assessore alle Minoranze Linguistiche Lucia Anita Nucera ha offerto la disponibilità del prestigioso Teatro Cilea di Reggio Calabria per una replica della commedia del progetto anche nella città metropolitana. Diverse scuole dell’Area, l’Istituto Comprensivo Bova Marina-Condofuri, l’Istituto Comprensivo Statale Motta San Giovanni, l’Istituto di Istruzione Superiore Ten. Col. G. Familiari e l’Istituto di Istruzione Superiore F. La Cava, hanno manifestato interesse per il progetto, ritenendolo una valida esperienza culturale. A maggio 2018 gli studenti di questi istituti saranno beneficiari di un workshop gratuito di lingua greca di Calabria e assisteranno alla rappresentazione teatrale. L’interesse suscitato dal progetto è stato espresso oltre i confini locali. “Ad oggi, tre sono gli eventi a cui siamo stati già invitati, afferma la vicepresidente dell’Associazione Apostrofì Maria Olimpia Squillaci: la notte bianca dei licei classici a Reggio Calabria, dove i ragazzi che stanno frequentando il laboratorio di lingua del progetto leggeranno delle poesie in greco-calabro, il Convegno Nazionale sulla mediazione linguistica organizzato dalla Scuola Universitaria per Mediatori Linguistici “San Domenico” di Fermo in collaborazione con l’UNESCO e l’EuroPearll, dove una delegazione del gruppo presenterà il progetto in corso, e la XVIII Edizione del Festival del Teatro di Orestiada (Grecia), dove verrà messa in scena l’intera opera teatrale”. La conferenza stampa si è conclusa con l’intervento di due ragazzi che stanno frequentando i laboratori del Progetto, Danilo Brancati e Francesco Ventura, che assieme a Mimmo Nucera, abitante di Gallicianò e uno degli ultimi parlanti nativi, hanno espresso esclusivamente in greco calabro l’amore per questa lingua e per lo loro origini, a testimonianza di quanto ha riportato a conclusione del suo intervento Domenico Cuzzucoli, vicepresidente dell’Associazione Ellenofona Jalò Tu Vua, “I glossa zi plategguonda”, “la lingua vive parlandola”. Ed il progetto To Porpatima tis Glossa, tramite il teatro, la vuole parlare e far parlare a sempre più persone.