Il Sindaco solidale con gli ex lavoratori del Teatro Grandinetti

Il sindaco e l’Amministrazione comunale di Lamezia Terme sono preoccupati per la situazione di difficoltà denunciata dagli ex lavoratori della società che gestiva il teatro Grandinetti e sono ovviamente solidali con loro. Per serietà e senso di responsabilità vogliono però ricordare a tutta la città, così come il sindaco ha già fatto con loro in diversi incontri, le condizioni nelle quali sono chiamati ad operare gli enti locali. Tutti sono a conoscenza dei tagli drammatici decisi dal Governo nei confronti dei comuni, oltre due milioni e mezzo di euro nel 2011 alla nostra città, a cui si aggiungono i ritardi dei trasferimenti delle somme loro spettanti. Le nuove norme introdotte, inoltre, hanno determinato ulteriori e più stringenti vincoli al blocco delle assunzioni: le spese per il personale non possono superare il 40% del bilancio degli enti locali e anche per i comuni virtuosi come il nostro le nuove assunzioni, che possono avvenire solo per concorso pubblico e per posti previsti in pianta organica, sono possibili esclusivamente sulla base del rapporto un nuovo assunto per ogni cinque dipendenti che sono andati in pensione. Questo è il contesto drammatico e i vincoli con cui sono ormai costretti a lavorare gli enti locali. Del resto lo stesso ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale, con il quale si invita ad affrontare la questione dei lavoratori della società che gestiva il teatro Grandinetti, sottolinea esplicitamente il riferimento alle modalità “consentite dalle norme vigenti”. L’ipotesi di Fondazione per la gestione di tutti i teatri comunali della città, avanzata nell’odg approvato, può valere, a tale fine, solo se sono presenti, accanto al comune e ad altri enti pubblici, anche soggetti privati e se la fondazione non ha una maggioranza di soggetti pubblici altrimenti varrebbero gli stessi vincoli applicati agli enti locali. La concreta realizzabilità di questo programma e il suo avvio richiedono tempi che, come è evidente a tutti, non saranno certamente brevi e il Comune ha l’obbligo e la responsabilità intanto di gestire, fino a che non si saranno verificate queste possibili alternative, il ricco patrimonio teatrale che, grazie al suo impegno, la città di Lamezia Terme ha ormai in dotazione. Va infine fatto presente che gli stessi lavoratori della società che gestiva il teatro Grandinetti hanno purtroppo fino ad ora rinunciato alla costituzione di un’associazione che si candidasse a gestire il teatro o a partecipare insieme ad altri alla sua gestione.