LAMEZIA TERME: donna muore dopo un parto cesareo. Il marito ha chiesto al giudice di fare eseguire l’autopsia

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Giunti in stanza il medico di guardia e il primario, i due sanitari hanno allertato i rianimatori e il cardiologo, che hanno tentato di rianimare la paziente, «somministrando dei farmaci, intubando la donna e praticando il massaggio cardiaco per oltre un’ora».
Nonostante questi tentativi, spiegano dall’ospedale, «la paziente è andata in arresto cardio-circolatorio irreversibile». Le manovre di rianimazione pare si siano protrarre fino ad oltre le 15, anche se alla fine sono risultate vane: alle 15.10 è stato dichiarato “l’exitus” della paziente. La donna non ce l’ha fatta.
Due le ipotesi circa la causa di morte avanzate dai sanitari: la prima fa riferimento ad «un infarto acuto del miocardio», la seconda a una “trombo-embolia massiva polmonare”. Per i medici si tratta di «eventi eccezionali» ma comunque «possibili».
In ogni caso, sarà l’autopsia a stabilire la vera causa che ha provocato la morte della donna.
Il marito di Angela Mano ha infatti presentato richiesta al giudice del tribunale lametino affinchè sul corpo della moglie venisse effettuato l’esame autoptico, per accertare così le cause del decesso e capire se è dipeso da complicanze dopo il parto cesareo oppure no. Il giudice ha accolto la richiesta del marito e tra oggi e domani verrà eseguita l’autopsia.
Fino a ieri sera, comunque, non era stata presentata alcuna denuncia, in quanto i familiari della donna vogliono prima accertare il motivo reale del decesso. Poi si vedrà. I medici, da parte loro, hanno rilevato che «non erano presenti particolari condizioni di rischio e che né l’intervento di taglio cesareo né il decorso postoperatorio avevano presentato particolarità». I sanitari hanno anche riferito che alla donna «era stata praticata la profilassi della trombo embolia con eparina», spiegando di aver richiesto, nel pomeriggio di ieri, il riscontro diagnostico sulla salma per poter risalire alla causa di morte.
La donna era ricoverata nel reparto di Ginecologia e ostetricia dell’ospedale cittadino, diretto dal primario Domenico Corea, rientrato in servizio lo scorso primo dicembre dopo due anni e mezzo di assenza, reintegrato dal giudice del lavoro dopo che l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro gli aveva rescisso il contratto.
Angela Mano lascia il marito Antonio Stella, una figlia di sette anni e un bimbo di appena un giorno. (Gazzetta del Sud – L.pi.)