Lamezia, terzo e ottavo posto di “Yori ed Oliver” alla prima gara nazionale di mantrailing a Roma

LAMEZIA TERME – Si è svolta a Roma, nei giorni scorsi, presso il campo cinofilo Indiana Kayowa  di Massimo Perla, la prima gara nazionale di mantrailing sportivo targato CSEN. Si tratta di una nuova  disciplina cinofila che consiste nell’ impiego di cani da utilità e non, per la ricerca di un disperso attraverso una specifica traccia olfattiva di una singola persona a differenza dei cani da ricerca che seguono tracce olfattive umane in genere. La Calabria è stata rappresentata da Gennaro Marasciuolo che ha condotto i suoi due cani di razza Labrador Retriver, “Yori ed Oliver”.  Entrambi si sono cimentati nella categoria Large , la più numerosa di concorrenti, dove Yori ha conquistato il terzo posto mentre  Oliver un ottavo posto. Al  termine di un estenuante e lungo week end di gara, la Calabria dunque porta a casa un grande risultato nonostante le grandi difficoltà oggettive  che si devono affrontare nel mondo cinofilo  e la scarsa diffusione della cultura cinofila. «La “ricerca molecolare” – sottolinea Gennaro Marasciuolo –  nasce dalle esigenze operative in attività di polizia giudiziaria che si sta sviluppando ormai da tempo nei paesi esteri come disciplina sportiva.  “Yori ed Oliver” sono i primi cani che portano un risultato importante in Calabria nella ricerca molecolare sportiva grazie al lavoro fatto con un team di professionisti tra cui educatori e veterinari. I ringraziamenti – conclude Marasciuolo – vanno all’asd centro sport di Lamezia Terme e al team mantrailing della scuola cinofila Edudog di Veglie ( LE) ».