Omicidio a Lamezia: Villella inseguito e ucciso

Dai primi rilievi fatti dagli agenti del commissariato della polizia di Stato che indagano sul delitto, Giovanni (foto), è stato inseguito per alcuni metri e poi raggiunto ed assassinato a di . Villella, secondo quanto si è appreso, ha raggiunto il luogo del delitto a bordo di un furgone. Quando è sceso dal mezzo ha percorso alcuni metri e poi sarebbe stato inseguito ed . Contro il trentunenne, che era già noto alle forze dell’ordine, sono stati sparati quattro di fucile che lo hanno raggiunto alla testa, al torace ed alle spalle. Il cadavere è stato trovato dai poliziotti nel primo pomeriggio dopo una segnalazione anonima ma il delitto però potrebbe risalire alla notte scorsa. Ieri sera l’ è uscito dalla sua abitazione dicendo alla moglie che sarebbe andato a comprare delle sigarette ma poi non è più rientrato. Gli investigatori stanno sentendo familiari ed amici di Villella per ricostruire i suoi ultimi spostamenti e per accertare se recentemente aveva avuto contrasti con altre persone. L’, pur avendo precedenti penali, non era ritenuto vicino alla criminalità organizzata e questo particolare induce gli investigatori ad escludere che il delitto sia maturato negli ambienti delle cosche della ‘ndrangheta. Le indagini degli agenti del commissariato sono dirette dal sostituto procuratore della Repubblica di , Domenico Galletta.Erano le 23 di sabato e Giovanni Villella, aveva detto alla moglie che usciva per andare a comprare le sigarette, ma poi a casa non è più tornato. Qualcuno infatti l’ha ucciso dandogli appuntamento oppure perchè aveva rubato delle piante da un vivaio adiacente la stradina dove è stato trovato morto.
Il ritrovamento del corpo è avvenuto intorno alle 12.30 di ieri, a seugito di una segnalazione al 113 nella quale si riferiva la presenza di un cadavere su una stradina interpoderale (in località Pullo, non molto distante dall’aeroporto) da cui si accede dalla statale 18, a circa 500 metri dalla rotatoria dell’aeroporto, in direzione area industriale. Sul posto la polizia che ha trovato il corpo senza vita del trentunenne, in posizione supina, vicino a un furgone Mercedes, il mezzo con cui la vittima era uscito di casa e di proprietà di un’azienda di trasporti e distribuzioni con cui lavorava. La vittima presentava il volto quasi sfigurato. Una pallottola infatti gli è stata esplosa in faccia, forse il colpo di grazia. Il giovane sarebbe stato inseguito lungo la stradina forse mentre cercava di salvarsi per raggiungere il furgone (alcuni bossoli sono stati trovati a circa 50 metri dal punto dove si trovava il cadavere) e sparato con un fucile caricato a pallini. Quattro in tutto le fucilate che lo hanno colpito a una spalla e altri al torace e in faccia. Una vera e propria esecuzione, ma gli inquirenti non hanno ancora motivi per ritenere che l’azione possa essere riconducibile alla mano della criminalità organizzata. Giovanni Villella, infatti, ha precedenti di poco conto (furto e avviso orale per maltrattamenti in famiglia), a meno che non si era cacciato negli ultimi tempi in qualche guaio grosso. Altra pista potrebbe essere quella del furto di piante. Ai bordi della stradina infatti sono state rinvenute due piante proprio da un accesso sterrato laterale da cui si può raggiungere il vivaio dell’azienda Squadrito. Altre due piante sono state trovate accanto al furgone della vittima. E, da quanto hanno appreso gli inquirenti, ascoltando il proprietario del vivaio e alcuni dipendenti, i furti di piante si erano verificati spesso. Le indagini stanno tentando di ricostruire le ultime ore di vita del giovane. Sono stati infatti sentiti parenti e familiari di Villella (che lascia la moglie e due bimbi piccoli) oltre che gli amici e in particolare le persone che la vittima frequentava assiduamente gli ultimi tempi.