Sciopero dei tir: secondo la Coldiretti centomila tonnellate di merce buttate e 200 milioni di euro di danni all’agroalimentare

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Al danno economico immediato va aggiunto, sottolinea Marini, quello futuro dovuto al fatto che le produzioni di paesi concorrenti come la Spagna nell’ortofrutta o dall’Olanda per i fiori hanno sostituito il Made in Italy sugli scaffali della grande distribuzione europea. Ovunque, continua Marini, si segnalano un preoccupante calo degli ordinativi dall’estero  e difficoltà per gli agricoltori che oltre alla perdita per il prodotto deprezzato o svenduto sono costretti ad accollarsi anche il costo dello smaltimento dei prodotti non più commercializzabili. Da sottolineare, continua la Coldiretti, le preoccupanti conseguenze sull’occupazione che colpisce particolarmente giovani ed immigrati, che rappresentano una buona parte dei lavoratori impegnati nel settore agroalimentare a tempo determinato. Le maggiori carenze e prezzi più elevati, secondo un monitoraggio della Coldiretti, sono state rilevate nella grande distribuzione dove i rifornimenti si realizzano attraverso i Tir mentre migliori sono le condizioni dei mercati rionali e di quelli degli agricoltori di Campagna Agricola dove le forniture vengono tasportate in piccoli mezzi e sono locali e i prezzi sono calmierati. Anche se i punti vendita a chilometri zero sono in rapida diffusione in Italia l’88% delle merci in Italia circola su strada dove ogni giorno viaggiano con tir e camion circa 525 mila tonnellate di prodotti agricoli e alimentari dei cali poco meno del 10% sono deperibili.
Nel corso dello sciopero la Coldiretti ha promosso la mobilitazione “Coraggio Italia!” che ha portato gli imprenditori agricoli a regalare ai pensionati italiani e alle famiglie in difficoltà, frutta, verdura, uova e latte rimasti bloccati nelle aziende agricole e nei magazzini a causa dello sciopero dei Tir.
Coldiretti ha distribuito centinaia di quinatli di frutta e verdura e decine di migliaia di litri di latte e migliaia di uova, da Milano a Torino, da Venezia a Bologna, da Roma a Napoli, da Bari alla Calabria. “La situazione di difficoltà dell’economia è reale e riguarda l’autotrasporto come l’agricoltura, ma la crisi con queste azioni rischia di aggravarsi”. conclude la Coldiretti.