Scopelliti richiede l’inserimento dei territori di Gioia Tauro e Crotone nelle aree di crisi

Il – informa una nota dell’ della Giunta – ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di inserire il territorio della provincia di e nelle aree di , così come previsto dalla legge 99/2009, in quanto realtà territoriali con difficoltà non risolvibili attraverso strumenti e risorse tradizionali, ma piuttosto situazioni da risolvere con provvedimenti straordinari. Tutti gli indicatori economici relativi alle aree di e Crotone, evidenziano l’esistenza di una situazione che presenta le caratteristiche per essere identificate come territori in seria difficoltà, sottolineando l’urgenza dell’intervento, alla luce delle preoccupanti dinamiche che coinvolgono queste due realtà. La richiesta di riconoscimento di “”, rappresenta solo il primo passo che la intende percorrere nell’ambito della ricostituzione di una ben definita strategia di sviluppo, in sintonia con quelle politiche di ridefinizione della geografia industriale e finanziaria che la Giunta Scopelliti sta portando avanti. “La crisi di questi territori ad oggi – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – si è aggravata e non può essere superata senza uno sforzo congiunto tra Governo e Regione che miri alla riconversione, alla reindustrializzazione, all’innovazione, all’infrastrutturazione necessaria per agevolare questi processi. Per avviare il superamento della crisi dobbiamo porre in essere strumenti straordinari e interventi capaci di rallentare e bloccare l’emergenza, rinsaldare le filiere produttive esistenti, e soprattutto incoraggiare nuovi insediamenti attraverso la riqualificazione dell’area industriale e nuova occupazione. Quello che abbiamo richiesto al Ministro Romani – ha aggiunto il Governatore Scopelliti – è la possibilità di giungere, per queste due aree, a un Accordo di programma, avviando un processo che affianchi alle risorse regionali gli interventi nazionali individuati dalla rinnovata legislazione per la reindustrializzazione e per le aree di crisi. Questo percosso si affianca e completa quello già intrapreso per l’area del retro porto di per l’avvio di nuove iniziative produttive nell’area in affiancamento alle azioni regionali per l’avvio del distretto della logistica. Sarà mio impegno – ha concluso il Presidente Scopelliti -far si che la procedura, così avviata, si svolga con speditezza”. “Con questa presa di posizione forte – ha dichiarato la Vicepresidente Antonella Stasi – il Presidente Scopelliti vuole fortemente rilanciare dei territori a vocazione industriale che oggi, però, vertono in uno stato di crisi, e inserire queste due importanti realta’ della nostra Regione, come vere e proprie vertenze sociali. Queste aree vanno attenzionate in maniera particolare, in quanto focolai sociali ma anche ad elevato potenziale strategico se supportate e valorizzate con una giusta politica, attraverso misure straordinarie e concessione di finanziamenti mirati e vincolati a progetti, diversamente da quello che è avvenuto in passato con fondi a pioggia”. Il riconoscimento di aree di crisi per questi territori consentirà di attivare, con il Governo nazionale, strumenti giuridici come gli Accordi di Programma che consentiranno a questi territori di accedere a programmi di pubblici e privati, utili a tutelare l’apparato produttivo ancora esistente e a incoraggiare nuovi insediamenti, favorendo così il rilancio delle e la salvaguardia dell’occupazione.